“IN PIEDI PER SIDERNO” TENTERÀ LA SCALATA AL COMUNE

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«Al centro idee e persone, prima dei partiti»

Il movimento “In piedi per Siderno” è pronto ad affrontare la campagna elettorale (proprio ieri il Viminale ha confermato che si voterà il 22 e 23 novembre). Simpatizzanti e attivisti si sono incontrati in una partecipata assemblea, in cui sono state messe a punto le ultime decisioni in attesa di scegliere il nominativo del loro candidato a sindaco, che dovrebbe aver luogo in questi giorni.

Al termine dell’incontro è stato stilato e diffuso un comunicato stampa in cui come premessa viene rimarcato come «la nostra città vive uno stato di abbandono e di prostrazione senza precedenti. Per questo , insieme alle forze migliori di questa città abbiamo deciso di metterci in gioco e di creare un grande movimento civico, che sia inclusivo e non respingente, che non ragioni sulle appartenenze e sulle composizioni, ma che guardi al futuro. Adesso non abbiamo altra chance che rimboccarci le maniche e guardare tutti ad un obiettivo grande, il rilancio di Siderno».

Una premessa che è stata fatta anche in apertura di assemblea con la precisazione che il movimento – nato qualche mese addietro per opera di giovani professionisti e di un gruppo di esponenti della società civile – si porta appresso la volontà di mettere assieme forze politiche diverse, professionisti, imprenditori, attivisti ambientali e rappresentanti di associazioni. Nella sostanza una specie di alleanza civica – è stato precisato – che punta sulle idee, su persone qualificate e su valide ipotesi progettuali «per far ripartire Siderno dopo le secche dei commissariamenti».

L’assemblea coordinata da Fabio Trimboli e Michele Macrì ha registrato una massiccia partecipazione dei fondatori del movimento che hanno risposto a molteplici domande dei presenti sulla natura della compagine, sul suo impegno e sulla piattaforma programmatica. Non sono mancati interventi critici di imprenditori e professionisti che hanno evidenziato le scelte sbagliate degli ultimi anni che «hanno impoverito il patrimonio culturale e infrastrutturale della città».

E ci sono stati anche gli interventi di alcuni esponenti politici, vecchi e nuovi, degli anni pregressi che si sono soffermati sulla importanza di un movimento che, in questo particolare momento, non tenga conto delle appartenenze politiche per «mettere al centro della sua attività le idee e le persone, prima che i partiti». L’impegno è stato, poi, quello di far partire a breve dei “tavoli tematici” per la costruzione di un programma elettorale e per mettere nero su bianco le varie criticità della cittadina e le soluzioni per risolverle. Inoltre, l’avvertita e annunciata necessità di dar vita ad una grande assemblea pubblica per rendere edotta la cittadinanza degli auspicati obiettivi chiedendo l’apporto massiccio di tutti.

La parola d’ordine, dunque, è quella di superare gli schieramenti, superare le contrapposizioni e lavorare in sintonia per il bene di Siderno e per il suo rilancio economico e sociale. Al movimento, in città, sono in tanti a guardare con grande attenzione ma tutti si chiedono, però, chi sarà chiamato a guidare la lista, ovvero essere il candidato a sindaco. Una scelta di grande importanza per la competizione elettorale, ma anche per il futuro del movimento.

ARISTIDE BAVA

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