LA NUOVA 106 TRA LOCRI E ARDORE RISCHIA DI RIMANERE UN SOGNO

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Sarebbe il caso chel’assemblea dei sindaci riponesse la questione all’ordine del giorno della prossima riunione. Le speranze alimentatedagli impegni presidal ministro per il Sud.
 

Il recente comunicato dell’associazione “Basta vittime sulla Strada statale 106” relativo ad un blocco dei lavori da parte dell’Anas anche in alcuni tratti relativi al territorio della Locride (Moschetta, Bovalino e Bovalino – Incrocio per San Luca, Condofuri lato nord e lato sud, sistemazione idraulica ad Africo – Bianco) ed ai ritardi per la realizzazione del Ponte Allaro nel comune di Caulonia, ha creato notevoli malumori anche tra i sindaci e le associazioni gravitanti sul territorio. Malumori giustificati anche perché, proprio in quest’ultimo periodo, dopo le annunciate considerazioni da parte del Governo, che ha considerato prioritario il completamento della nuova Ss 106 da Taranto a Reggio Calabria, in molti speravano – e sperano ancora – che sia arrivato il tempo di rispolverare il progetto del prolungamento Locri-Ardore approvato già da tempo ma poi non realizzato per problemi di natura economica.

Le aperture del Governo, legate anche alle dichiarazioni del ministro per il Sud e per la Coesione territoriale Giuseppe Provenzano di qualche mese addietro e dello stesso segretario nazionale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, i quali hanno partecipato ad un incontro virtuale promosso dal Corsecom, avevano alimentato questa speranza. Il ministro, che si era trattenuto per circa tre quarti d’ora nella videoconferenza, aveva lanciato, in proposito, un messaggio positivo affermando che, in questo momento, non esistono problemi di soldi e che i progetti, se condizionati alle necessità generalizzate dei territori, sarebbero stati debitamente presi in considerazione «perché un rilancio del Mezzogiorno si accompagnerà a un rilancio dell’intero Paese».

È fuor di dubbio che il completamento della Ss 106 sia un’opera indispensabile per il previsto tratto da Taranto a Reggio Calabria già realizzato in gran parte, ma anche e soprattutto lungo il territorio della Locride dove la vecchia 106 attraversa ancora molti paesi della fascia ionica con grande penalizzazione per il traffico. Da qui la necessità di questo completamento. Ed è giusto ricordare che il problema dell’ultimazione della strada in questione nel tratto da Locri ad Ardore è di vecchia data. Sarebbe quindi opportuno che gli stessi sindaci che, per la verità, avevano inserito questa problematica nell’ordine del giorno dell’ultima assemblea (poi pressoché occupata dalle vicende dell’incendio dell’impianto di Rifiuti di contrada San Leo) riprendessero il delicato argomento.

FONTE GAZZETTA DEL SUD

 
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