LOCRI: SUL CASO NICOLA ROMEO L’ASP di Reggio Calabria CONDANNATA, ma inadempiente. APPELLO ALLA SANTELLI.

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Oggi Nicola ha 21 anni, è affetto da grave disabilità, e finalmente dopo anni di battaglie legali, “il Tribunale di Locri con sentenza n. 74/2020 del 24/01/2020 Repert. N. 123/2020 condanna l’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria per malasanità, ma la parte soccombente che dovrebbe eseguire la sentenza quindi, pagando il risarcimento, ad oggi non ha provveduto a liquidare quando dovuto omettendo gli atti d’ufficio, quindi nessun cenno di riscontro in termini di pagamento è giunto alla famiglia Romeo.

Inoltre, ben due diffide sono già state recapitate agli uffici legali della ASP di Reggio Calabria, di cui la prima il 24 giugno 2020 dunque decorsi i 120 giorni previsti eguale termine di legge per la liquidazione dell’inteso titolo esecutivo, ed una seconda in data 21 settembre 2020, ma sembrano rimaste lettera morta.

In merito a ciò, ritengo inaccettabile la linea del silenzio dell’Azienda Sanitaria soccombente, ed il totale disinteresse della politica regionale calabrese già informata sui fatti.

In data 23 Settembre 2020 è stata presentata un’interrogazione Parlamentare dell’Onorevole Sapia Francesco al Ministro della Salute ed al Ministro dell’Interno.

E sottinteso, che non esistono cifre che possono restituire la normalità, il futuro ed i sogni che sono stati rubati a Nicola ed alla sua famiglia che da 21 anni vive con una cicatrice nel cuore che mai si potrà rimarginare, un’intera famiglia che vive in simbiosi con lui una vita di sacrifici, tuttavia c’è una sentenza che va rispettata.

Se la ASP di RC ci costringe allo sciopero, presto lo faremo in catene sotto gli uffici della direzione generale finché non porranno rimedio.

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