Mer. Dic 8th, 2021
Con il decesso del presidente della Regione si applica il principio “simul stabunt, simul cadent”, per cui si scioglie automaticamente anche il Consiglio regionale

Jole Santelli, presidente della Regione Calabria, è morta questa notte. Aveva 51 anni ed era stata eletta presidente alle elezioni regionali dello scorso 26 gennaio. Cosa succede adesso? È l’articolo 126 della Costituzione italiana a prevedere come causa di scioglimento, tra le altre, anche la morte del presidente della Giunta regionale. Recita infatti il terzo comma: “L’approvazione della mozione di sfiducia nei confronti del Presidente della Giunta eletto a suffragio universale e diretto, nonché la rimozione, l’impedimento permanente, la morte o le dimissioni volontarie dello stesso comportano le dimissioni della Giunta e lo scioglimento del Consiglio. In ogni caso i medesimi effetti conseguono alle dimissioni contestuali della maggioranza dei componenti il Consiglio”.

Consiglio regionale convocato entro 10 giorni. Vale infatti il principio giuridico “simul stabunt, simul cadent“, in virtù del quale se viene meno la Giunta decade automaticamente anche il Consiglio regionale. Si procederà quindi, adesso, a sciogliere il Consiglio regionale e si andrà a nuove elezioni. Nello specifico – come prevede il Regolamento interno del Consiglio regionale – sarà la stessa Assemblea, convocata entro 10 giorni, a prendere atto della morte del presidente della Giunta con apposita delibera.

Elezioni entro 60 giorni. All’elezione del nuovo presidente e del Consiglio regionale si procederà poi entro sessanta giorni (emergenza Coronavirus permettendo). Fino alle nuove elezioni la precedente Giunta rimarrà in carica per l’ordinaria amministrazione guidata dal vice presidente scelto dalla stessa Santelli, Nino Spirlì, che si troverà a dover affrontare il delicato periodo storico caratterizzato dalla pandemia di Covid19.

zoom24

SERVIZIO DI GIUSEPPE MAZZAFERRO

 

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