‘NDRANGHETA, INDIVIDUATO E ARRESTATO IN SPAGNA IL BOSS VITTORIO RASO DETTO “ESAURITO”

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 Grazie alla fruttuosa collaborazione tra la Polizia di Stato e la Policia nazional è stato possibile arrestare a Barcellona Vittorio Raso, classe 1979, soprannominato ‘Esaurito’, latitante dal 2018, considerato personaggio di spicco della ‘Ndrangheta calabrese radicata a Torino.

Secondo gli inquirenti Raso, che nella ‘ndrangheta ha la carica di ‘Vangelo’, è inserito nella consorteria della famiglia Crea, che regge il ‘crimine’ del capoluogo torinese.

La cattura di Raso rappresenta l’esito dell’investigazione avviata a ottobre 2019 dalla Squadra mobile di Torino e strutturata attraverso numerosissime attività di natura tecnica e intercettiva, nonché di accurati e complessi accertamenti che hanno consentito di determinare le false generalità utilizzate in Spagna dal latitante e conseguentemente di localizzarlo a Barcellona.

 

Il positivo esito dell’operazione è il risultato delle iniziative assunte dalla Squadra mobile di Torino con la collaborazione della Direzione centrale anticrimine e il Servizio centrale operativo, sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia della Procura di Torino.

L’arresto è stato materialmente operato, grazie alle informazioni fornite dagli investigatori della polizia di Stato di Torino, dal personale dell’Udyco iberico, per il tramite del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia, Scip.

Raso era soggetto ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Torino nell’ambito dell’operazione della Squadra mobile ‘Pugno duro’, per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, usura aggravata dal metodo mafioso, traffico di sostanza stupefacente, ricettazione e illecita detenzione di armi.

Vittorio Raso è stato condannato in primo grado a 20 anni di reclusione per i reati di associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, detenzione e cessioni di stupefacenti. Da qui l’inizio della sua latitanza nel 2018.

In seguito all’arresto in territorio iberico di Raso, la Squadra mobile di Torino ha dato corso ad alcune perquisizioni a carico di soggetti presenti in Italia, risultati strettamente legati al latitante. L’attività ha consentito di sequestrare una somma in contanti superiore a 360mila euro, oltre 13 chili di droga, una pistola, una carabina e un fucile mitragliatore (tutti di provenienza furtiva) e numerose munizioni.

In particolare, è stata data esecuzione a un provvedimento di fermo emesso dall’autorità giudiziaria a carico di Domenico Dell’Osa, classe 1962, gravemente indiziato in concorso con Raso nella detenzione e nel commercio di droga; nelle giornate precedenti, infatti, gli uomini della polizia di Torino avevano sequestrato, con differimento degli atti, oltre 128 kg di marijuana e circa 38 kg di hashish.

L’attività di indagine della polizia è tuttora in corso per la raccolta di elementi a carico di una serie di soggetti, presenti sul territorio nazionale e in Spagna, risultati coinvolti nelle attività del latitante sia sul versante del traffico di droga, sia su quello del riciclaggio dei fiorenti proventi dell’attività illecita.

FONTE QUOTIDIANO DEL SUD

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