SALVINI RICORDA LA SANTELLI: «ABBIAMO LAVORATO FINO A IERI INSIEME AD ABRAMO»

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Il leader della Lega commenta la morte del presidente della Regione Calabria: «Ora è il momento della preghiera. Spero che tutti si facciano ora un esame di coscienza»

«È stato il modo peggiore di svegliarsi». A dirlo è Matteo Salvini, ex ministro e leader della Lega, a margine del sit-in organizzato a Roma davanti alla sede dell’Agenzia delle Entrate, commentando la morte del presidente della Regione Calabria, Jole Santelli. «Una notizia – ha detto ancora Salvini – che non mi sarei mai aspettato anche perché ha parlato in Calabria fino a ieri, quando ho incontrato anche il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo. Abbiamo parlato di sanità considerata la scadenza del commissariamento della Sanità calabrese. Jole ha lavorato fino a ieri pomeriggio e questa è l’ultima notizia che mi sarei aspettato».

«Ora è il momento della preghiera – ha esortato il segretario della Lega – dell’abbraccio e della vicinanza alla sua famiglia. Spero solo che nessuno cominci subito a parlare di politica con la “p” minuscola o a sciacallare con una donna di 51 anni che è morta stamattina a casa sua».
«Spero veramente – ha concluso Salvini – che tutti si facciano un esame di coscienza, ricominciando a parlare di vita, sanità e di Calabria ma dalla settimana prossima. Almeno in questi giorni preghiamo a portiamo rispetto».

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