SAN FERDINANDO. ISOLATI PER COVID, PROTESTA LAMPO PER I MIGRANTI DELLA TENDOPOLI

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Qualche attimo di tensione, ma poi la protesta è rientrata non appena intervenute le forze dell’ordine. Un gruppo di migranti, ospiti della tendopoli dei braccianti di San Ferdinando, ha inscenato una sommossa esauritasi dopo una decina di minuti e grazie al tempestivo intervento degli agenti della Polizia di Stato.

 
Gli ospiti della tendopoli si sarebbero ribellati all’isolamento vigilato che si è reso necessario dopo che 14 migranti, oltre a 3 operatori che operano all’interno della struttura, sono risultati positivi al coronavirus. Proprio in giornata, il Sindaco Tripodi aveva emesso le ordinanze di quarantena vigilata.
Circa una settantina i migranti che hanno improvvisamente e senza alcun segnale di preavviso, cominciato a inveire contro le forze dell’ordine presenti in zona. Hanno dato vita a una sassaiola, a cui gli agenti hanno reagito contenendo, con fatica ma anche con successo, la rivolta scoppiata pochi minuti prima.
Il tutto è rientrato dopo pochi istanti e attualmente la situazione è sotto controllo costantemente monitorarta dalla Polizia di Stato.
“Lo scenario si presenta adesso tranquillo anche se il livello di allerta rimane elevato” dichiara il vice sindaco al Comune di San Ferdinando, Gianluca Gaetano, nel ringraziare per il loro tempestivo intervento “gli agenti della Polizia di Stato e il dirigente del Commissariato di Gioia Tauro, Diego Trotta che ha coordinato in loco le operazioni”.
“Il Comune da parte sua – ancora Gaetano – continuerà il proprio impegno a tutela della salute pubblica”. “Nel corso della protesta è stata divelta una recinzione che lo stesso ente provvederà a ripristinare già domenica mattina” 

Francesco Chindemi Rtv
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