SIDERNO, CINQUE IDEE PER CAMBIARE LA CITTÀ

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Dopo la presentazione delle dodici liste che il 22 e 23 novembre andranno a concorrere alle elezioni amministrative della città a supporto dei cinque candidati a sindaco, i vari partiti e movimenti politici sono, adesso, alla ricerca dei voti. In molti si chiedono se questa volta sarà privilegiato un voto d’opinione o se, viceversa, rimarrà più incisivo, e decisivo, il voto affettivo o quello di amicizia. Alla fine, probabilmente, con 190 candidati al consiglio comunale in campo, “giocheranno” entrambe le condizioni ma ci sono anche tanti cittadini che aspettano di vedere i programmi dei cinque candidati a sindaco.

Intanto Antonio Cutugno, Antonio Sgambelluri, Domenico Barranca, Maria Teresa Fragomeni e Stefano Archinà, i cinque “alfieri” di questa (per il momento) indecifrabile tornata elettorale non mancano di indirizzare ai cittadini i loro primi messaggi.

Antonio Sgambelluri, già coordinatore delle sale operatorie dell’ospedale di Locri e direttore della scuola infermieri, candidato del Partito Comunista, con il supporto di una sola lista è cosciente di «combattere una lotta impari». «Il mio obiettivo – dice – è quello di prendere più voti possibili per ottenere autorevoli presenze in consiglio comunale. Per me la politica è una missione, e non a caso nel programma voglio precisare che rinuncerò ad ogni compenso che mi dovesse derivare da eventuale carica, sia essa di sindaco che di consigliere comunale. E sia chiaro che non è una novità. Lo faccio da molti anni da quando in più legislature ho ricoperto incarichi istituzionali. Come comunisti ci impegneremo ad agire anche sulle piccole cose per dare più ordine, più pulizia e più qualità alla città. Il nostro sarà in ogni caso un contributo positivo e costruttivo».

Antonio Cutugno candidato a sindaco con due liste – “Noi per Siderno” e ” Corriamo Insieme” – con i suoi più stretti collaboratori, tra i quali il portavoce Francesco Sgambelluri, si dice sicuro che «con l’aiuto dei cittadini e delle forze politiche “sane” si possa fare un buon lavoro per la città. Il cambiamento – afferma – si fa nella cabina elettorale con la matita in mano: ce lo ha detto un grande uomo, il magistrato Paolo Borsellino, prima di essere ucciso dalla mafia nel 1992. Siamo sereni e risoluti, forti dei feedback positivi della gente di Siderno. Cittadini che vogliono il cambiamento, che vogliono una politica fresca, nuova, competente, che non ha dietro nessun burattinaio».

Domenico Barranca leader del movimento ” Siderno nel cuore” è sceso in campo con ben cinque liste. Numericamente è “l’uomo forte” della campagna elettorale, ed ha dalla sua parte anche il fatto di aver preparato da tempo la sua candidatura. «La decisione di candidarmi – dice – nasce dall’avvertita esigenza di portare un contributo di cambiamento alla storia politica della nostra amata Siderno». Barranca ricorda positivamente le sue precedenti esperienze politiche (è stato anche vicesindaco) e promette: «La mia campagna elettorale sarà animata non dalle polemiche ma da serie proposte che saranno condivise con tutti i cittadini. In un contesto sociale ed economico difficile – aggiunge – il compito sarà arduo ma con l’aiuto dei cittadini cercherò di assolverlo al meglio con spirito di servizio come ho sempre fatto. Il mio motto è “fatti e non parole”».

Maria Teresa Fragomeni Leader indiscussa del Partito Democratico, è orgogliosa di aver presentato due liste molto qualificate. «La lista del Pd e quella di “Ripartiamo per Siderno” – dice – offrono ciascuna 16 volti con ventagli professionali diversificati: dai liberi professionisti, ai professori, agli assistenti sociali fino ad arrivare a imprenditori, medici e operatori del settore turistico-alberghiero. Giovani studenti e pensionati sono alcuni dei volti che rappresenteranno i sidernesi, affiancandomi in questo percorso. Farò una campagna elettorale, dopo avere ascoltato tutta la città, all’insegna delle proposte e con per costruire un futuro di sviluppo e successi e opportunità per tutti. La mia forza è la “squadra.” Ed è proprio con loro che intendo proseguire la sfida che ha come obiettivo la nostra Siderno».

Stefano Archinà con le due liste del movimento “InpiediperSiderno” è la vera incognita di questa tornata amministrativa . «In questi mesi – si afferma dal movimento – ci siamo incontrati in assemblea, abbiamo costruito un percorso comune e adesso ci sottoponiamo al giudizio della comunità. Così come abbiamo già fatto in queste settimane, nei prossimi giorni vi presenteremo i nostri progetti, le nostre soluzioni ai problemi e la nostra visione della Siderno del futuro!». Archinà si ritiene «un cittadino comune», perché – afferma – «la nostra città non ha bisogno di supereroi, ma di gente con voglia di fare, innamorata di Siderno e dell’odore dei gelsomini, con un piede nel passato e lo sguardo al futuro. Sidernesi con la passione di chi vive la propria città ogni giorno, marciapiede dopo marciapiede, a contatto con i problemi e con i cittadini ma con negli occhi le potenzialità di un posto magico e unico, dal borgo al lungomare, dalle contrade al corso. Siderno oggi merita di più e merita l’apporto di tutti noi».

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