SIDERNO: ELEZIONI E COVID, SARÀ UN PROVA DI MATURITÀ

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Cinque candidati a sindaco, 190 a consigliere: una partecipazione a prova di assembramento?

Tutto pronto, dunque, a Siderno per le elezioni amministrative. Le macchine elettorali dei vari candidati sono pronte alla “volata”. Dopo il timore provocato dalla “bozza” del decreto filtrata in maniera repentina e contenente la notizia del rinvio delle elezioni, poi cancellato dal decreto pubblicato in versione definitiva sulla Gazzetta Ufficiale, is è rimesso nuovamente in moto l’intero apparato burocratico che ci dovrà portare alla elezione della nuova struttura amministrativa della città.

Ma sarà veramente così? Tutti lo sperano ma nessuno può prevedere quello che succederà nei prossimi giorni. Adesso il nemico da battere, quello vero, è il Covid-19. Lo sanno i candidati, lo sanno i cittadini e lo sappiamo anche noi che in momenti particolare come quello che stiamo vivendo sappiamo benissimo che nulla può essere considerato certo e definitivo. E fermo restando che difficilmente con cinque candidati a sindaco, 12 liste e 190 candidati al consiglio comunale, in una città come Siderno dove si prevedono 12/13 mila votanti su un numero di oltre 18.000 cittadini, ci sia la possibilità che qualcuno dei pretendenti alla poltrona di sindaco varchi la soglia del 50% dei votanti per essere eletto al primo turno.

Ergo si prevede che dalle operazioni di voto del 22 e 23 novembre uscirà fuori un ballottaggio che porterà la città di nuovo alle urne nelle giornate del 6 e 7 dicembre, già a ridosso del Natale ma soprattutto in una situazione al momento difficile da decifrare e praticamente impossibile da prevedere.

Non è tanto il pericolo di assembramento che, tutto sommato, è stato superato nel migliore dei modi nella tornata elettorale dello scorso settembre, quanto piuttosto il timore che in caso di aumento vertiginoso dei contagi – e facendo i debiti scongiuri – si arrivi al lockdown e quindi si rimetta tutto in forse. Ecco, dunque, il timore espresso dagli stessi candidati a sindaco. Ma tant’è. La situazione è quella che è e bisogna correre anche questo rischio con la speranza che, sulla città, metaforicamente parlando, torni a splendere il sole. Quello che è mancato per troppo tempo e che negli ultimi due anni e mezzo è stato offuscato anche dalla impossibilità per i commissari straordinari di fare più di quello che sono riusciti a fare per motivi di vario genere che non stiamo qui a riproporre.

Una cosa è certa: i cittadini non vedono l’ora di votare per tornare a dare un assetto di gestione democratica alla città: e i primi a fare gli scongiuri del caso sono proprio loro. D’altra parte le elezioni amministrative di Siderno, se andranno in porto, saranno anche un ottimo test in vista delle regionali che – lo ricordiamo – dovrebbero arrivare a stretto giro di posta.

Certo, il paragone non è dei migliori, ma la città in passato è stata una specie di fucina della politica della Locride e non è da escludere, se le cose andranno per il verso giusto, che lo ridiventi.

Maria Teresa Fragomeni: «Le forze sane della città ne costruiscano il futuro»

Il rammarico: «Avrebbero dovuto consentircidi votare a settembre»

Secondo Maria Teresa Fragomeni il paventato rinvio delle elezioni, poi spazzato via dalla versione definitiva del Decreto Ristori, si poteva considerare “una scelta senza dubbio doverosa, data la priorità dell’emergenza sanitaria che ha colpito, e continua a colpire duramente il nostro paese e la nostra regione». Ma la candidata a sindaco non manca di aggiungere che «si sarebbe dovuto votare a settembre, così come avevamo più volte chiesto noi e, soprattutto, tale decisione, avrebbe dovuto essere valutata prima delle presentazione delle candidature, perché, ancora una volta, bisogna fare i conti con situazioni emergenziali gestite dai commissari».

«Io e la mia squadra, elezioni a parte, ci attiveremo, intanto, per essere presenti – aggiunge la candidata a sindaco del Partito Democratico – e per dare il nostro contributo alla vita politica e amministrativa della città, soprattutto in un momento come questo. Il tutto nel rispetto della drammaticità della situazione e del dolore di tante famiglie che soffrono privazioni negli affetti e nell’aspetto economico e lavorativo. Ribadisco, ci siamo, e ci saremo, e stiamo lavorando da tempo su questo, e sugli impegni che comporta. Questo rappresenta la priorità assoluta sulla quale tutti dobbiamo concentrare la nostra attenzione».

«Colgo però l’occasione – scrive ancora Maria Teresa Fragomeni – per rivolgere un invito agli altri candidati a sindaco che, come me, hanno lavorato e stanno ancora lavorando per il futuro della città, perché si coinvolgano tutte le forze sane di Siderno, allo scopo di fare partecipare i cittadini, nelle forme possibili, alla vita democratica della nostra città, fortemente condizionata e lesa dal permanere del commissariamento che, per quanto riguarda il Consiglio comunale di Siderno, sciolto per mafia nell’agosto del 2018, è andato ben oltre i tempi previsti dalla vigente normativa. Si tratta di una situazione anomala che Siderno e i sidernesi stanno sopportando da molto tempo ed è, quindi, doveroso che, in questo periodo di extra commissariamento straordinario, si faccia tutto il necessario per gravare il meno possibile sui cittadini, in termini sia di costi economici che sociali».

a.b.

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