Gio. Mag 13th, 2021

Sono dovuti intervenire i vigili del fuoco del distaccamento di Monasterace per spegnere l’incendio sviluppatosi ieri nei pressi del monastero ortodosso di San Giovanni Therestìs, in contrada Santa Venere a ridosso della cava del marmo verde (impiegato tra latro per corredare la stazione centrale di Reggio Calabria). A dare l’allarme sono stati alcuni contadini, e i primi a intervenire i carabinieri della vicina stazione di Stilo, seguiti dai vigili del fuoco guidati dal caposquadra Andrea Sorrenti, che hanno lavorato fino all’imbrunire per avere ragione delle fiamme, che si sono sviluppate lungo il pendio, evitando anche che si propagassero fino al monastero.

Da quanto si è capito, l’incendio dovrebbe essere di natura dolosa: solo un innesco dalla parte bassa, sovrastata dalla rotabile, avrebbe potuto estendersi così tanto. L’ipotesi è che l’innesco sia avvenuto in vari punti. Sembra infatti impossibile l’autocombustione, visto che non c’era caldo: neanche un mozzicone di sigaretta avrebbe potuto sviluppare un incendio.

Da sottolineare l’immediatezza dell’intervento dei vigili del fuoco: la nuova caserma di Monasterace, inaugurata il mese scorso, significa un pronto intervento senza aspettare, come succedeva in passato, più di un’ora i vigili di Siderno quando, ormai, gli incendi avevano aggredito la vegetazione e bisognava ricorrere a elicotteri o canadair. I vigili del fuoco, dopo aver domato l’incendio, si sono recati al monastero di San Giovanni dove hanno incontrato e tranquillizzato padre Justine, che guida la comunità ortodossa.

I monaci del resto da sempre sono in apprensione: quasi annualmente, infatti, si verificano incendi inspiegabili, anche in questo periodo. Lo scorso anno, un violento rogo si sviluppò a ridosso delle mura del monastero e solo l’intervento di volontari e degli elicotteri ebbero ragione delle fiamme. Appena i vigili del fuoco hanno lasciato padre Justine, un nuovo focolaio si è sviluppato nelle colline difronte al monastero dalla parte della fiumara Assi, che separa la provincia di Reggio da quella Catanzaro.

UGO FRANCO

SERVIZIO DI UGO FRANCO

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