Lun. Ago 15th, 2022

Non possiamo stare in attesa. Costo apertura scuole è innegabile

“E’ necessaria una programmazione che consenta di capire come possiamo uscire da questa crisi nell’immediato e come possiamo continuare a starne fuori finché non arriverà qualche cosa che ci metterà al riparo. E questo qualcosa probabilmente sarà soltanto il vaccino, che però non sappiamo quando lo avremo e, purtroppo, nemmeno se l’avremo”. Queste le parole di Massimo Galli, direttore del dipartimento Malattie Infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, durante la trasmissione Agorà, su Rai 3. Rispetto alle parole del ministro della Salute Roberto Speranza, che è tornato ieri a ripetere che il vaccino verrà distribuito entro la fine del primo quadrimestre del 2021, Galli, ordinario di infettivologia all’Università Statale di Milano, afferma: “sono completamente solidale a delle posizioni di buon auspicio ma non possiamo stare in attesa di un risultato che non sappiano se si concretizzerà e quando. Sarebbe come andare in battaglia sperando di avere in mano un’arma che arriverà tra un numero imprecisato di mesi”. La parola d’ordine quindi per Galli è programmazione, quello che, suggerisce, è in parte mancato per le scuole. “Il costo epidemiologico dell’apertura delle scuole esiste e non si può negarlo, altrimenti sarebbe un discorso di comodo”, ha detto. “Abbiamo passato l’estate a dibattere sul fatto che i banchi a rotelle non servivano a molto” ma quello che “non si sono messe le scuole nelle condizioni di avere una presenza sanitaria” che “permetterebbe di poter sfruttare tamponi rapidi e test salivari che arriveranno si spera presta, così da intercettare e contenere subito eventuali infezioni nelle scuole, anche primarie. Anche questo – ha concluso – è un discorso di organizzazione”.

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