3 Dicembre 2020

Il microbiologo aveva messo in dubbio la sicurezza dei farmaci messi sul mercato con tempistiche ridotte affermando: “Senza dati non me lo faccio”. Galli lo difende: “La sua posizione è stata travisata”

Il Comitato tecnico-scientifico ha definito “inaccettabili” le parole del microbiologo dell’università di Padova Andrea Crisanti sul vaccino anti-Covid. Tutte le azioni che riguardano i vaccini, dice il Cts, in Italia e nel mondo, “vengono fatte sotto rigidissimi controlli” da parte delle agenzie regolatorie internazionali e dell’Aifa. Le dichiarazioni di Crisanti, ha aggiunto, “vanno dunque censurate”.

Le parole di CrisantiIl microbiologo aveva messo in dubbio l’efficacia e la sicurezza dei farmaci messi sul mercato con tempistiche ridotte affermando: “Senza dati, non mi faccio vaccinare. Non sono disposto ad accettare scorciatoie”. Crisanti aveva poi precisato: “Non fatemi passare per un no vax, io sono a favore dei vaccini, ma prima di farmelo voglio che sia approvato dalla comunità scientifica, voglio i dati e non i proclami delle aziende”.

 

Galli si schiera a favore di Crisanti: “Posizione travisata” “Siamo indispettiti dalla continua gara negli annunci al vaccino migliore. Servono fatti”. Il professor Massimo Galli, infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, si schiera con Crisanti, “che ha tutta la mia stima”. “La sua posizione – ha osservato il primario – è stata travisata. Era seccato di continuare a vedere annunci sui media sul vaccino e non dati concreti”. “Credo che potrò iniziare una sperimentazione molto presto su uno dei vaccini anti Covid presso il mio centro – ha poi annunciato -. Credo che se scoprirò che il ruolo di principale investigatore e di responsabile non è in conflitto con quello di volontario, sarò tra i primi a fare questa vaccinazione”.

 

L’Aifa: “Nessuna scorciatoia, test affidabili”Sul tema è intervenuto, venerdì, anche il direttore generale dell’Aifa, Nicola Magrini, sottolineando: “Le affermazioni attribuite al prof Crisanti sono molto gravi, in quanto provengono da una persona che ha spesso parlato da esperto in questa pandemia, ma, da quello che dice, non lo sembra affatto”. “L’affermazione più grave, in quanto falsa, riguarda le fasi degli studi clinici che potrebbero essere state saltate: gli studi clinici sui vaccini anti Covid-19 hanno effettuato tutte le fasi di validazione e valutazione. In particolare – ha spiegato Magrini -, l’ultima – e più importante – fase III ha previsto studi randomizzati di dimensioni molto ampie su decine di migliaia di persone per un confronto tra il nuovo vaccino e un placebo per quanto riguarda la capacità di prevenire l’infezione”.

TGCOM

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