Mar. Gen 26th, 2021
L’ospedale da campo è una mortificazione.
È finita così: la Calabria ha contagiato l’Italia!!! Le annose e storiche inadempienze e le inettitudini che venivano imputate a noi calabresi, quasi fossero parte del nostro patrimonio genetico, scopriamo oggi che le condividiamo con molti, molti personaggi e autorità a vari livelli.
Ma ora che tutta Italia è impegnata nel toto nome, alla ricerca, come Merlino davanti alla sfera magica, del commissario ideale per la sanità calabrese, il gruppo consiliare ed il movimento politico Scelgo Locri, ritengono sia rilevante ragionare sul metodo e sulla individuazione degli obiettivi da perseguire. Purtroppo, infatti, non manca solo il piano Covid, manca un piano complessivo sul riordino della intera sanità calabrese.
Per quello che interessa specificatamente Locri e la Locride non bisogna temere di dire a chiare lettere che si registrano gravi ritardi, così importanti che qualora avesse origine un focolaio infettivo non ci sarebbero locali, personale e attrezzature predisposti per le dovute cure.
Accettiamo la soluzione dell’ospedale da campo, seppur mortificante, in quanto siamo consapevoli del grave affanno nel quale versa la Locride. Speriamo che tale ospedale si possa attrezzare in maniera celere, con una tenda messa a punto dai militari, munita di strumentazioni tecnologiche e di personale medico e paramedico pronto a far fronte a scenari difficili.
Riteniamo opportuno stigmatizzare a gran voce che il gruppo consiliare Scelgo Locri aveva posto all’attenzione della maggioranza consiliare, e aveva proposto di farlo anche presso i consigli comunali della Locride, un articolato documento, redatto con l’ausilio di numerosi primari e medici del nosocomio locrese, che individuava soluzioni e interventi concreti atti a fronteggiare la carenza di strutture idonee per i malati COVID. Sono proposte, le nostre, che tutti conoscono e la stragrande maggioranza dei cittadini della Locride ha ben condiviso e condivide tuttora.
Era il 27 marzo quando abbiamo proposto di discutere in Consiglio comunale detto documento e abbiamo chiesto al sindaco Calabrese di sottoporlo alla conferenza dei sindaci della Locride. Tuttavia, nella riunione della commissione consiliare Sanità, convocata per discutere tale proposta, il presidente del consiglio comunale, Miki Maio, ci ha rappresentato l’impossibilità di indire un consiglio comunale ad hoc a causa dei divieti allora vigenti, tant’è che sul tema fu stilato un comunicato a nome della commissione consiliare Sanità, riunitasi il 30 marzo.
🔴 Ora più che mai, alla luce dei gravi e reiterati ritardi e della sempre più pressante diffusione del virus, la nostra proposta è quella di instituire, fuori dalle mura dell’Ospedale di Locri, un centro Covid che possa accogliere, in regime di degenza ordinaria, ma anche con posti di terapia intensiva, i pazienti della zona della Locride, individuando e proponendo sin da subito l’ospedale di Siderno o Gerace (o qualsiasi altro posto, sul territorio) quale soluzione idonea, dopo i dovuti interventi ed accorgimenti strutturali, a divenire Centro Covid.
Con le risorse economiche previste per l’emergenza Covid sarebbe stato facile (anche come tempistica) ovviare alla carenza di posti letto Covid, individuando le suddette come strutture capaci ed adeguate a fronteggiare la prevedibile emergenza sanitaria che stiamo affrontando a mani nude.
Se verrà effettivamente realizzato un ospedale da campo per la degenza Covid nella Locride lo accetteremo, ma riteniamo che ciò non sia sufficiente e, nelle more di tale realizzazione, la politica che conta deve adoperarsi fattivamente per trovare soluzioni durature e concrete.
L’ospedale di Siderno che ha un area di degenza ammodernata recentemente e non utilizzata cosi come quello mai aperto di Gerace sono certamente una idea più solida di un’ospedale tenda che rappresenta solo il pannicello caldo messo ad alleviare le dolorose ferite della sanità calabrese e locridea.
📣 CHIEDIAMO A GRAN VOCE, quindi, che venga attivata immediatamente la conversione di uno dei due presidi ospedalieri a Centro COVID e ci auguriamo che le stesse soluzioni vengano attivate in tutto il territorio calabrese.
La politica locrese e della Locride non abbia timori reverenziali e discuta concretamente tale proposta. Noi come movimento continueremo, oggi come allora, seppur con i limitati strumenti che abbiamo a disposizione, a portare avanti proposte concrete.
Il momento è talmente complesso che abbiamo deciso di non fermarci qui e, oltre a riproporvi oggi quanto abbiamo scritto e protocollato più di sette mesi fa, stiamo lavorando ad una nuova azione di confronto sulla nostra sanità, sperando di non rimanere voce isolata e che le nostre proposte divengano quelle di ognuno, in ogni comunità. Siamo convinti che la protesta più forte possa essere quella delle proposte condivise.
MOVIMENTO CIVICO SCELGO LOCRI
⤵️ qui sotto il documento che il nostro movimento politico aveva proposto all’amministrazione comunale lo scorso 27 marzo.
 
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