4 Dicembre 2020

Dopo quasi 10 anni di attesa, tre consigli regionali, diverse proposte il più delle volte rinviate, la Regione Calabria approva la legge sulle Pro Loco. Approvata all’unanimità, dai presenti all’assise nell’ultimo consiglio regionale, la PL N. 50 recante: “Disciplina delle Associazioni Pro Loco”, proponenti i consiglieri regionali Filippo Mancuso ed Antonio De Caprio, si pone l’obiettivo strategico di rilanciare la promozione e valorizzazione turistica – culturale e sociale in Calabria, attraverso il riordino, a livello regionale, della disciplina inerente le Pro Loco.

Ritenute a torto un soggetto locale marginale, le Pro Loco vantano invece una diffusione capillare, un numero elevato di soci e vari partner, un brand e reputazione elevata a livello nazionale ed europeo, un forte radicamento territoriale ed una collocazione privilegiata, che le rende interlocutori quindi fondamentali per lo sviluppo locale sul piano programmatico e progettuale. Dopo lunghi anni di oblio, dovuto alla soppressione di alcune competenze delle Province, con la presente proposta di legge si intende implementare la vigente disciplina, coordinandola con altre disposizioni di legge statale e regionale. In particolare, la proposta di legge prevede anche la possibilità per le Pro Loco di svolgere attività nel settore sociale /volontariato, considerato che le Pro Loco sono entrate a pieno titolo e con un determinato ruolo nel mondo del Terzo Settore. Ulteriore finalità della legge è quella di ridefinire le relazioni delle Pro Loco con la Regione attraverso il riconoscimento della loro più importante struttura associativa (UNPLI), la possibilità per la Regione di stipulare accordi finalizzati a sostenere l’UNPLI Calabria nelle sue attività di coordinamento e rappresentanza delle Pro Loco iscritte e la previsione di un unico Albo regionale invece che di cinque Albi provinciali. È istituito, altresì, presso il dipartimento della Giunta regionale competente in materia di turismo, l’Albo regionale delle Associazioni Pro Loco. L’iscrizione all’Albo è effettuata su istanza della Pro Loco, sentito l’UNPLI, in presenza di requisiti imprescindibili.

“Per l’Unpli è un vero riconoscimento, oltre a coprire un vulnus istituzionale protratto nel tempo. La Calabria, infatti, era l’unica regione in Italia a non essersi munita di una legge ad hoc”, queste le dichiarazioni del presidente Unpli Regionale Filippo Capellupo. Il quale ha aggiunto: “Un iter tortuoso, un lavoro lungo e certosino portato avanti dalla Giunta Regionale Unpli, dai relatori delle legge il presidente Unpli Cosenza nonché consigliere Nazionale Antonello Grosso La Valle e il segretario regionale Paolo Nicolazzo, oltre al gruppo Filice, Notaro, Staine e Iannotta, che hanno sposato la problematica con impegno, ed  a cui va il mio riconoscimento particolare, insieme  a tutti coloro che si sono profusi negli anni per ottenere ciò che aspettavano da tempo”. Un sentito ringraziamento ai consiglieri regionali Mancuso e De Caprio proponenti della legge ma soprattutto perché hanno creduto nel valore, nella funzione strategica e nella missione dell’associazione che rappresento, riconoscendogli così un ruolo di primo piano nel mondo del turismo ma non solo, anche nell’ambito culturale, sociale.

“Dopo questo importante passo – ha invece dichiarato il Consigliere Nazionale Antonello Grosso La Valle – l’altro tassello da far recepire agli enti locali è la necessaria co-progettazione nell’ambito turistico – culturale e sociale e la programmazione della gestione dei beni pubblici per renderli vitali nell’inquadratura di uno sviluppo a misura d’uomo ma anche per elevare le peculiarità locali in termini di patrimonio immateriale, monumentale e dei prodotti tipici e artigianali. Oggi l’UNPLI e le Pro Loco sono il vero organismo per strutturale un programma per le persone, il pianeta e la prosperità – Agenda 2030 – che ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile nella logica di azioni comuni e quindi guidare tutte le azioni sulla strada della sostenibilità”.

Il ruolo che le Pro Loco oggi possono rivendicare è quindi quello di custodi del bello, dei tesori culturali, ambientali e sociali, del senso del luogo cosi come la comunità locale lo ha sviluppato nel tempo, codificandolo in una serie di progetti, attività ed eventi che fanno parte integrante dell’identità locale, con questa premessa viene, dopo anni di incontri, tavoli tematici, competenze e continue interlocuzioni, riconosciuto formalmente il valore dell’Unpli, Unione Nazionale delle Pro Loco, che cade oggi di diritto e sicuramente come la più grande “ rete ” d’Italia e riferimento al vertice  del terzo settore.

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