Mar. Gen 26th, 2021

Dalla Regione si tende la mano in segno di leale collaborazione. La carriera da poliziotto e prefetto della provincia di Vibo Valentia sono le esperienze che garantiscono «senso delle istituzioni e conoscitore delle territorio calabrese»

 La nomina di Guido Longo, ex prefetto di Vibo Valentia con alle spalle una carriera in prima linea nella Polizia di Stato e la fama di investigatore eccellente, a nuovo commissario dalla sanità calabrese è accompagnata da apprezzamenti e auguri di buon lavoro bipartisan. Il suo nome è stato deciso nel corso dell’ultimo consiglio dei ministri, e dopo l’investitura ufficiale da parte del premier Giuseppe Conte, sono fioccate le dichiarazioni. Il primo è stato il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì che ha dichiarato:«Fermo restando che lo strumento del commissariamento resta per noi una offesa alla capacità istituzionale dei calabresi,ci mettiamo subito al lavoro al fine di garantire al nuovo commissario ad acta, il prefetto Guido Longo, la massima collaborazione in un momento di evidente grave emergenza sanitaria, e non solo a causa degli assalti del Covid-19».Dopo di lui, è intervenuto anche il deputato in quota Lega, Domenico Furgiuele che nell’augurare buon lavoro al nuovo commissario ha evidenziato la necessità di capire quali sono i margini di competenza che gli vengono riconosciuti. Anche per Ernesto Magorno, la nomina di Guido Longo è di alto profilo istituzionale. «La Calabria diventa regione arancione, si tratta di un piccolo grande cambiamento arrivato grazie al grande lavoro dei sindaci, dei medici, degli operatori sanitari e grazie alla grande dedizione dei cittadini che sono stati esemplari nonostante si siano trovati a scontare una decisione che non meritavano – ha spiegato il senatore di Italia Viva -. La nomina del nuovo Commissario alla Sanità è un’ottima scelta. L’esperienza del Prefetto Longo è una garanzia per questa sfida difficile. A lui i miei auguri di buon lavoro». Spessore morale, culturale e istituzionale. Doti che tutti riconoscono al nuovo commissario. Tra questi, il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà: «Guido Longo è un uomo delle istituzioni, una persona seria e competente, da sempre in
prima linea nella lotta alla criminalità organizzata, un servitore dello Stato come ormai ne esistono pochi, che conosce il nostro territorio e che ci ha lavorato con onestà, capacità, professionalità e con tanta passione. Erano questi i requisiti che avevamo chiesto al Presidente Conte e al Ministro Speranza.
Dopo una lunga attesa quindi la scelta è quella più azzeccata». L’esperienza da Prefetto in una provincia molto difficile come quella di Vibo Valentia è un’esperienza che aiuterà Longo per espletare al meglio il nuovo incarico. Di questo è convinto Stefano Graziano, commissario del Partito Democratico. «Un servitore dello Stato che conosce molto bene i problemi del territorio avendo ricoperto fino al 30 maggio 2018 l’incarico di Prefetto di Vibo Valentia. Da casertano, all’epoca deputato, ho un ottimo ricordo del suo operato da Questore, caratterizzato da brillanti successi contro il clan dei casalesi». I primi pentastellati ad uscire allo scoperto palesando tutta la loro soddisfazione per la scelta fatta dal premier Giuseppe Conte sono Dalida Nesci e Riccardo Tucci. «Diamo il benvenuto al nuovo Commissario alla sanità in Calabria Guido Longo. L’ex questore e prefetto, che ha fatto del rispetto della legalità la sua ragion d’essere, è la persona individuata dal Governo per rimettere a posto i conti della sanità regionale e per affrontare le sfide future che ci attendono. Sfide vieppiù aggravate dall’infuriare della pandemia da Covid-19. Il nuovo commissario nell’assolvimento del suo incarico potrà fin da ora contare sul sostegno e sulla nostra collaborazione -affermano i parlamentari vibonesi del Movimento 5 Stelle-. La nomina del nuovo commissario si accompagna al lavoro che il Parlamento sta portando avanti con il decreto Calabria con cui viene predisposto un piano straordinario delle assunzioni del personale sanitario, vengono stanziati 180 milioni per il triennio 2021-2023 e 15 milioni per il sistema di programmazione e controllo del Servizio sanitario regionale».

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