5 Dicembre 2020

Operazione “Farmabusiness” condotta dai Carabinieri e coordinata dalla DDA di Catanzaro contro la cosca Grande Aracri di Crotone. Costituita una società per la distribuzione all’ingrosso di medicinali in farmacie e parafarmacie tra Calabria, Puglia ed Emilia Romagna

 In provincia di Catanzaro, Crotone e Roma, i Carabinieri del Comando Provinciale di Catanzaro e del Comando Provinciale di Crotone hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Procura della Repubblica di Catanzaro – Direzione Distrettuale Antimafia – nei confronti di 19 indagati, ritenuti presunti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione di tipo mafioso, scambio elettorale politico-mafioso, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, detenzione illegale di armi, trasferimento fraudolento di valori, tentata estorsione, ricettazione e violenza o minaccia a un pubblico ufficiale.
Il provvedimento trae origine da due attività investigative convergenti, sviluppate rispettivamente dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Catanzaro e del Nucleo Investigativo di Crotone, dirette e coordinate dal procuratore della Repubblica, Nicola Gratteri, dal procuratore aggiunto, Vincenzo Capomolla e dai sostituti procuratori Paolo Sirleo e Domenico Guarascio.

LA COSCA GRANDE ARACRI Le emergenze investigate hanno riguardato l’operatività della cosca di ‘ndrangheta Grande Aracri di Cutro (KR) nell’area di origine e nel territorio catanzarese, con particolare riferimento alle iniziative imprenditoriali avviate in quest’ultima provincia mediante il reimpiego di capitali della cosca.

In particolare, gli elementi raccolti nel corso delle indagini hanno permesso di: definire i nuovi assetti della cosca Grande Aracri dopo le operazioni che ne hanno colpito i principali esponenti e lo stesso capo Grande Aracri Nicolino; documentare la realizzazione e l’operativa da parte degli indagati, attraverso la preliminare intestazione fittizia di beni e utilità, di una rilevante progettualità imprenditoriale tesa al reimpiego dei proventi illeciti della citata cosca, attraverso la costituzione di una società, con base a Catanzaro, finalizzata alla distribuzione all’ingrosso di prodotti medicinali mediante una rete di punti vendita costituiti da farmacie e parafarmacie (20 in Calabria, 2 in Puglia e 1 in Emilia Romagna); accertare il supporto fornito alla consorteria, specie nella fase di avvio della suddetta progettualità, di esponente politico istituzionale della Regione Calabria, il cui intervento, contraccambiato anche con il sostegno della cosca alle elezioni regionali del novembre 2014, è stato decisivo per favorire e accelerare l’iter burocratico iniziale per ottenere le necessarie autorizzazioni; accertare il ruolo di professionisti ed imprenditori nella realizzazione del programma della cosca con riguardo al perseguimento dei vantaggi economici nei diversi settori imprenditoriali di interesse. Le indagini hanno consentito di ricostruire anche specifici episodi intimidatori, tanto riconnessi alla realizzazione dell’iniziativa imprenditoriale del sodalizio, quanto con specifico scopo estorsivo, oltre che la disponibilità di numerose armi.

IN CARCERE
Santo Castagnino
Giuseppe Ciampà
Elisabetta Grande Aracri
Salvatore Grande Aracri
Gaetano Le Rose
Giuseppina Mauro
Pancrazio Opipari
Salvatore Francesco Romano
Domenico Scozzafava
Leonardo Villirillo

ARRESTI DOMICILIARI
Pasquale Barberio
Paolo De Sole
Domenico Tallini
Raffaele Sisca
Domenico Grande Aracri
Tommaso Patrizio Aprile
Maurizio Sabato
Donato Gallelli

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