4 Dicembre 2020

Entrambi i testi in uscita con il gruppo Mondadori

Nicola Gratteri – il magistrato italiano più conosciuto nel mondo – e Klaus Davi scendono in campo a novembre coni rispettivi libri dedicati all’impresa criminale . Il primo con una fatica redatta in sinergia con Antonio Nicaso che mette a fuoco il rapporto ‘mafie e covid’ dal titolo ‘Ossigeno Illegale’ mentre il giornalista italo svizzero si cimenta in un saggio dedicato ai killer di Ndrangheta (che sono una metafora della politica) e al ‘piacere di uccidere’. Gratteri pubblica con Mondadori mentre Davi si affida alla collana Piemme (sempre Mondadori). Facile prevedere la presenza di Gratteri in importanti trasmissioni televisive mentre Klaus Davi ha ideato una originalissima e molto innovativa campagna social che si preannuncia dissacratoria e dirompente, come è nelle sue corde. Nota la sua teoria ‘per battere la mafia serve meno retorica antimafiosa e più Andy Wahrol’. Scontato il rigore scientifico e la ricchezza documentale del testo di Gratteri spalleggiato dal professor Nicaso che sulla ‘Ndrangheta ha all’ attivo pubblicazioni scientifiche a livello internazionale. Più ‘autobiografico’ il taglio di Davi che – come ha ricordato Sigfrido Ranucci anima del programma Report il più premiato giornalista italiano – ‘conosce la Ndrangheta come pochi ed è riuscito a entrare nelle famiglie e nei clan e a descriverne i meccanismi ‘ rompendo le tradizionali mediazioni del giornalismo giudiziario. Nel caso di Gratteri sono date per certe importanti documenti sulle connessioni mafia Covid, mentre per Davi si preannunciano ‘clamorose rivelazioni sugli equilibri dei clan ma anche personali.’

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