Mar. Gen 26th, 2021

«Stesso ostracismo sul servizio di elisoccorso, del quale ci occupammo nel 2015»

Il movimento politico “LocRinasce” rivendica di essere stato tra i primi a pensare di realizzare il Centro Covid nel padiglione attaccato all’ospedale di Locri, che ospitava gli uffici amministrativi dell’allora Asl. «Correva il 26 marzo 2020 – scrive il movimento – quando con una nota stampa indirizzata, in primis, al sindaco Giovanni Calabrese formulavamo la proposta». Si faceva notare che presso il nosocomio di Locri «c’è un intero padiglione di tre piani, dotato di ingresso autonomo e ampio parcheggio antistante, progettato e costruito per ospitare unità di degenza (Pediatria), ma da sempre impropriamente utilizzato per uffici. Le stanze sono dotate degli impianti di erogazione dei gas medicali e hanno anche i bagni al proprio interno. Questi spazi, dopo il trasferimento di gran parte degli uffici amministrativi nella sede centrale di Reggio Calabria, sono poco utilizzati e, ristrutturati in brevissimo tempo, potrebbero servire adeguatamente allo scopo, creando così un presidio tale da operare in condizioni di sicurezza e senza per questo essere sostanzialmente smantellato col rischio di un futuro assai incerto post Covid».

LocRinasce evidenzia anche che, nello stesso periodo, «analoga proposta, peraltro, veniva formulata a marzo anche dai consiglieri del gruppo consiliare di minoranza, “Scelgo Locri”. Quelle proposte «non venivano in alcun modo prese in esame», ma «in pari data il sindaco di Locri dichiarava perentoriamente che “i reparti Covid non si possono fare nelle strutture ospedaliere spoke. La Locride, territorio di persone sagge e responsabili, rimane disponibile a individuare una soluzione, per un Centro Covid in una struttura distinta e distante dall’ospedale della Locride”». Il Movimento si dice quindi stupito della posizione assunta l’altro ieri dal sindaco che «si dichiara favorevole a un’identica soluzione prospettata già otto mesi addietro, e mai esaminata, probabilmente perché formulata da un movimento da lui distante politicamente».

LocRinasce si rammarica «per il tempo perduto e di cui, ancora una volta, paga il prezzo più caro il martoriato popolo della Locride che, anche per miopia politica, avrebbe potuto fruire già da tempo di strutture idonee per la cura e l’assistenza richieste nei casi di gravi infezioni da Sars-Cov 2».

Stessa considerazione è ripetuta per l’attivazione del servizio notturno dell’elisoccorso, «annunciata in pompa magna dal sindaco qualche giorno fa in un articolato post in cui evidenziava, tra l’altro, come nessuno avesse mai chiarito il perché del disservizio da ricercarsi nella mancata attivazione di una convezione per la reperibilità del personale antincendio in tale fascia oraria». LocRinasce evidenzia che il gruppo di minoranza dello scorso Consiglio comunale “Impegno e Trasparenza” si era occupato della vicenda: «Nel giorno di Natale dell’anno 2015 la consigliera comunale, dott.ssa Nadia Cautela, in un lungo e completo comunicato stampa, indirizzato all’Amministrazione comunale, analizzava nel dettaglio la vicenda anticipando le motivazioni poste a base del disservizio ed invitando la Regione, il Comune o altri enti di farsi carico della modica spesa necessaria per dare ai cittadini un servizio fondamentale per la salute». Anche per la mancata attivazione del servizio notturno dell’elisoccorso «il prezzo più alto della miopia politica finisce con l’essere pagato dai cittadini della Locride». La nota si chiude con la «magra consolazione che le ultime decisioni assunte ricalchino le proposte avanzate da soggetti politici alternativi che, nel rispetto dei ruoli, hanno sempre assunto posizioni responsabili facendosi portavoce di un’opposizione costruttiva, molto diversa da quella interpretata dal sindaco a parti invertite. La speranza – conclude – è che come si cambia idea sulle cose, si rinnovi anche il modo di fare politica esaminando le proposte e i contributi offerti nell’interesse della comunità, anche se provenienti da esponenti politici tra loro distanti».

FONTE GAZZETTA DEL SUD

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