5 Dicembre 2020

Rinnovo contratto pubblico significa ora medici e infermieri

“In un momento così complicato per il Paese chiedo di confrontarmi sulle scelte. Mi pare normale”. Così Pierpaolo Bombardieri, segretario generale Uil, su ‘La Stampa’ parla delle interlocuzioni con il governo ricordando l’attesa dell’altro giorno del premier Conte “al computer dalle 18”, mentre “si è presentato alle 20.30. Ho detto ai miei colleghi (Landini e Furlan, ndr) che il confronto aveva perso di ogni significato”. Per quanto riguarda il rinnovo del contratto dei pubblico impiego, Bombardieri osserva: “Quando parliamo di pubblico impiego parliamo anzitutto in questa fase di medici ed infermieri. La Manovra prevede circa 100 euro al mese di aumento ad hoc per gli infermieri, circa 300 per i medici. Ho due obiezioni. La prima: dal primo gennaio l’aumento arriverebbe solo ai medici ed esclude una serie di altre figure che lavorano negli ospedali. La seconda: gli infermieri riceverebbero l’aumento solo a rinnovo firmato. E aggiungo: ci sono 3,8 miliardi, ma parte di quei fondi sono trascinamenti di aumenti precedenti e non ancora erogati. I conti non tornano”. “Non sono favorevole ad abbassare il livello dei diritti in nome dell’emergenza – osserva – dobbiamo dare garanzie a chi è in difficoltà e semmai spingere perché la Pubblica Amministrazione esca da questa crisi migliore e più efficiente di prima”. Sul ricorso al Tar del sindacato dei medici di famiglia contro le prestazioni ai malati di Covid-19 dice di non voler commentare “le decisioni degli altri sindacati” ma poi fa presente che “ognuno si assume la responsabilità delle proprie decisioni”.

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