2 Dicembre 2020

Antonio Scimone la presunta mente finanziaria delle cosche di mezza Calabria, imprenditore di Bianco che ha creato decine di società in tutta Europa,  è intervenuto nella trasmissione KlausCondicio. Secondo le Dda di Firenze e di Reggio Calabria che gli hanno contestato accuse pesanti,  l’imprenditore calabrese avrebbe creato decine di società ‘cartiere’ cioè utilizzate per riciclare i soldi della ‘Ndrangheta. Accuse per le quali fu arrestato nel 2018.  In conseguenza di queste indagini a Scimone ed altri imprenditori sono stati sequestrati conti per decine di milioni di euro. Scimone nel corso della intervista ha negato di aver creato le società a questo scopo sostenendo che l’utilizzo di spa estere “era esclusivamente finalizzato, a suo dire,  a operazioni di mercato. Le singole società create in Romania, Croazia, Inghilterra e altre nazioni  hanno pagato nei rispettivi paesi le tasse ed erano registrate con una partita iva italiana.”  Secondo Scimone “a fronte di decine di milioni di euro di fatturato, l’ammontare che la Dda avrebbe identificato come oggetto del riciclaggio è circoscritto a 170 mila euro. “Una cifra che invece Scimone sostiene di poter giustificare con prestazioni effettivamente avvenute. “ “ Alla domanda di Davi se non si immaginava che lavorare con Giuseppe Nirta e Antonio Barbaro avrebbe generato sospetti Scimone  ha replicato “Nirta è un amico di infanzia ma non aveva una lira. Barbaro era un cliente  e comunque entrambi fino ad allora erano incensurati.” Scimone ha insistito sulla liceità delle società e si è detto certo della sua innocenza. Non è mancato un botta e risposta tra i due quando Scimone ha provocato Davi dicendogli “mi faccia domanda che mi mettano in difficoltà” cui Davi ha replicato: “a parte che spesso non risponde, comunque tra noi due quello in difficoltà mi sembra lei.” “Come è possibile che un piccolo imprenditore di Bianco crei un poco tempo un simile impero?” “Il merito e l’impegno”, ha sostenuto Scimone che  rispetto ai rilievi di Davi  sulla opportunità di creare  un complicato  dedalo di società estere ha ribattuto : “ho pagato le tasse. Contro di me c’è stato accanimento perché sono calabrese”.

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