3 Dicembre 2020

“Quel tipo di gay che insultano gli altri gay sono intrisi di cultura patriarcale che è strettamente legata al sessismo e alla subalternità della donna. Non è che un omosessuale, perché è omosessuale, sia una brava persona, dipende, come per tutti, da come si comporta e da come agisce. Le parole di Nino Spirlì sono parole che potevano venire da un esponente ultranazionalista, populista. L’orientamento sessuale, l’essere gay è  un’opportunità in più, ma non è una condizione per cui si diventa automaticamente brave persone, questo è ovvio. Ci sono anche dei neri che discriminano altri neri, lo vediamo negli Stati Uniti. Nei campi di concentramento c’erano i Kapò”. Lo ha dichiarato Alessandro Zan intervistato da Klaus Davi per il web talk ‘KlausCondicio’ (https://www.youtube.com/watch?v=CafZ9WLLPSI).

 

 

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