OSPEDALE DI LOCRI : GRIDO D’ALLARME DEL DOTT. CONDEMI

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Prestazioni sanitarie a rischio? Il dott. Giovanni Condemi, direttore del reparto oncologico di Locri e segretario della Uil-Fpl Medici, ha sollecitato con una nota inviata ai Commissari straordinari dell’Asp di Reggio Calabria (trasmessa per conoscenza anche al Prefetto) «una seria e condivisa contrattazione decentrata all’interno della quale poter condurre con chiarezza, lungimiranza e con spirito di collaborazione, gli incontri operativi previsti per la discussione e susseguenti determinazioni sulle procedure organizzative e gestionali dei servizi sanitari all’interno dei quali predeterminare le modalità di erogazione delle prestazioni». La nota dopo aver espresso in premessa «moderato ottimismo» fa riferimento al particolare momento in cui le strutture sono oberate dal lavoro per la precaria situazione che ha portato il Covid e afferma che «è lontana oltre 10 anni l’ultima contrattazione che ha disciplinato il piano aziendale della pronta disponibilità e del lavoro straordinario del personale, della cui spesa complessiva ancora oggi non vi è alcuna certezza».

 

Analoga osservazione fa anche «in merito alla spesa relativa ai compensi “chilometrici” da erogare al personale precisando che «nessuna mappatura dei servizi sanitari dislocati sul territorio è stata mai eseguita anche al fine di poter individuare tutto quel personale che negli anni, pur privo di alcuna responsabilità legale in termini di formalizzazione di incarico e senza alcun compenso economico aggiuntivo, viene comunque chiamato a garantire sul territorio aziendale l’assistenza sanitaria ai cittadini». Nella parte finale il documento aggiunge ” al fine di garantire la continuità assistenziale ai cittadini che verrebbe seriamente minacciata dall’azzeramento immediato dei vertici delle strutture sanitarie ospedaliere e del territorio con l’immediata cessazione delle funzioni ai dirigenti in eterna attesa di conferimento o rinnovo contrattuale, si chiede la revoca immediata degli effetti della citata circolare, prot. n. 49362 del 22/10/2020 e la contestuale attivazione del tavolo della contrattazione decentrata per la discussione della problematica e una risoluzione comune dell’annosa questione degli incarichi dirigenziali non certamente legata alla mancata volontà dei dirigenti”.

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