4 Dicembre 2020

“Ossigeno illegale”, il recentissimo libro, edito da Mondadori, scritto dal Procuratore Capo Nicola Gratteri e dal docente universitario e giornalista Antonio Nicaso, mostra, chiaramente e inequivocabilmente, come le mafie approfitteranno dell’emergenza Covid-19 per radicarsi nel territorio italiano. Come riporta una delle tante recensioni dell’opera da non perdere,
i corsi e i ricorsi della storia ci insegnano che le mafie da sempre sfruttano eventi drammatici e crisi per incrementare il proprio giro e il volume di affari. L’attuale situazione di emergenza economico-sanitaria innescata dal coronavirus, rappresenta per le mafie un’occasione: oggi come ieri, ma con metodi sempre più sofisticati, cercheranno di trarne vantaggio usando la corruzione per infiltrarsi nelle tante increspature dell’economia legale e soprattutto della politica. Secondo l’Istat, già nel giugno 2020 il 38 per cento delle aziende italiane segnalava rischi di sostenibilità della propria attività, mentre il 51,5 per cento prevedeva di avere problemi di liquidità entro la fine dell’anno. Le uniche «aziende» a non aver risentito minimamente della crisi, come rivelano i dati forniti dal ministero dell’Interno, sono proprio le mafie. Anzi, tra marzo e luglio 2020, i reati ascrivibili a organizzazioni criminali sono sensibilmente aumentati rispetto allo stesso periodo del 2019, toccando un picco del +17 per cento per quanto riguarda il riciclaggio e il reimpiego dei capitali. «Le mafie sono sempre state considerate un problema di ordine pubblico, da contrastare con manette e sentenze» osservano Nicola Gratteri e Antonio Nicaso. «Purtroppo, sono ben altro e andrebbero combattute anche sul piano culturale, sociale ed economico.» È questo lo snodo centrale su cui Gratteri e Nicaso insistono, perché «sono in molti a essere avvezzi alla logica della corruzione, ovvero a quella forma di “ossigeno illegale” che altera le regole del mercato e stravolge i principi della democrazia». Per fermare questo scandaloso e letale fenomeno, che non riguarda soltanto il nostro Paese ma è ormai di portata globale, è necessario proporre riforme e leggi più incisive, condivise dall’intera Europa. Il giudice Gratteri, da tempo, evidenzia che l’Europa è distratta sul fenomeno della ‘ndragheta, che è penetrata, ormai, in quasi tutti gli Stati, in maniera subdola e inesorabile.

Ossigeno illegale

Il dottor Nicola Gratteri

Il Professore Antonio Massimo Nicaso

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