Gio. Gen 21st, 2021

Il coordinatore del Comitato tecnico-scientifico avrebbe posto condizioni troppo vincolanti per Palazzo Chigi. Il governo non sarebbe disposto a dargli i “superpoteri”

Giovedì sera, davanti alle telecamere di Otto e mezzo, era sembrato quanto meno predisposto all’avventura in Calabria, dicendo di aver fatto cose abbastanza folli nella sua vita, e dunque in linea con il tentativo di guidare una sanità disastrata e complicata. E invece, secondo quanto riporta Repubblica, non sarà nemmeno Agostino Miozzo il nuovo commissario per la Sanità in Calabria. Questo perché Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico-scientifico, aveva posto tre condizioni all’esecutivo per poter essere messo in grado di lavorare. Condizioni considerate troppo vincolanti da Palazzo Chigi.
Dunque non ci sono problemi familiari («Mia moglie non avrebbe alcun problema a trasferirsi a Catanzaro», aveva detto in un’intervista qualche giorno fa») ma scogli sostanziali. Miozzo, secondo l’anticipazione di Repubblica, aveva chiesto dei “superpoteri”. E per Palazzo Chigi questo sarebbe stato troppo.

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