Mer. Lug 6th, 2022

Nelle ultime ore si è fatto il nome di Gino Strada come possibile nuovo commissario della sanità in Calabria, ma Spirlì frena: “serve qualcuno che conosca bene il territorio”

“Con Giuseppe Zuccatelli c’è stata una sola telefonata di passaggio poi non l’ho più sentito. Ho creduto che la Calabria avesse bisogno di decisione ferme e mi sono assunto la responsabilità in queste ore dell’emergenza Covid”. Ad affermarlo il presidente facente funzione della Regione Calabria Nino Spirlì alle frequenze di Radio Capital. A far discutere in questi giorni la nomina di Giuseppe Zuccatelli a commissario ad acta a seguito delle dimissioni di Saverio Cotticelli“Io sulla nomina non ho potere decisionale, ho semplicemente consigliato nel corso del Consiglio dei Ministri di evitare la continuità”, continua Spirlì. Ora “se ne dovrà andare anche lui e speriamo che questa volta la scelta sia più condivisa. Io stesso ho scritto al presidente Conte indicando un nominativo che può essere persona eccezionale, ma massimo riserbo sarà il Cdm a decidere”.

Non è mancato un passaggio all’ipotesi Gino Strada“Sicuramente Gino Strada è uno dei personaggi più importanti per quanto riguarda gli aiuti in tutto il mondo. Il problema che qui – ha detto Spirlì – non c’è bisogno di Gino Strada ma di un commissario ad acta che conosca bene il territorio e non capisco perché non debba essere del territorio. Perché si deve mortificare il popolo calabrese come se fosse composto da minus habens?”.

Infine sulla Calabria zona rossa: “Non ci sono colpe, ci sono delle decisioni che però non possono essere prese seguendo i giochi di un algoritmo. Quando si decide della vita delle persone, le istituzioni debbono avere il coraggio di vestirsi di umanità e di senso della politica. Bisogna assumersi le responsabilità di poter decidere, non di lasciare la decisione a una macchina o a delle tabelle”.

strettoweb

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