Gio. Set 28th, 2023

«Riteniamo utile avere il supporto e il coinvolgimento del Coordinamento dei club service»

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Questo tipo di sanità travolge i diritti dei cittadini e non è più tollerabile. La Locride si ribella e comincia ad organizzarsi . Intanto, a breve, è prevista anche una video conferenza organizzata dal Corsecom e con la partecipazione dei rappresentanti delle varie organizzazioni del territorio. Bisogna guardare subito all’immediato futuro. D’altra parte, precisa il presidente del Corsecom Mario Diano, «con una situazione difficile di grave emergenza sanitaria e sociale, come quella che stiamo vivendo, non è certo il momento di chiedersi perché tutto questo è successo, di chi siano le responsabilità, di che cosa sarebbe stato possibile fare e non è stato fatto».

Diano ha affidato alla segreteria la diffusione di un comunicato che recita testualmente: «Come Corsecom, riteniamo che la fragilità del nostro sistema sanitario e l’andamento attuale dell’epidemia nel nostro territorio impongono l’assunzione di una forte responsabilità individuale e collettiva, indispensabile per evitare di essere travolti. I problemi, che attanagliano la nostra sanità, li conoscevamo bene , purtroppo, ancor prima dell’arrivo di questa pandemia. Adesso si sono ulteriormente aggravati. Anche se c’è molta rabbia e tanto sgomento bisogna avere, in questo momento anche la capacità di resistere e di reagire, e dobbiamo farlo con determinazione e rapidità, tutti insieme. Nei mesi scorsi, abbiamo intrapreso un proficuo lavoro con la comunità competente e con un vasto gruppo di associazioni, di movimenti e di semplici cittadini, impegnati sui temi della salute e della programmazione locale in ambito sanitario. All’interno di questo spazio di partecipazione e di confronto sono scaturite proposte che possono migliorare, da subito, un sistema che, così com’è, non funziona. Abbiamo, pertanto, deciso di organizzare nei prossimi giorni un incontro in videoconferenza per uno scambio di opinioni sulle azioni da intraprendere, alla quale saranno invitati a partecipare i presidenti del Comitato e dell’Assemblea dei sindaci dei 42 Comuni, che più di altri possono rappresentare i bisogni reali delle comunità locali. Unitamente ai sindaci , considerata la sensibilità e l’interesse che stanno evidenziando in questo particolare momento riteniamo utile avere il supporto e il coinvolgimento del Coordinamento dei club service del territorio che da alcune settimane hanno creato con l’obiettivo di operare insieme per dare un supporto alle attività e alle iniziative di interesse territoriali. Parliamo di organizzazioni importanti come i Lions clubs, il Rotary, il Kiwanis ma anche le altre organizzazioni che hanno impatto a livello nazionale ed internazionale.

Siamo perfettamente consapevoli delle difficoltà – dice ancora il documento ma pensiamo che sia importante dare, tutti assieme, un segnale forte e affermare che inefficenze , ritardi e inadempienze , su un tema così importante come quello della salute, non possono e non debbono ricardere più sui cittadini. Questa seconda fase della pandemia non è arrivata all’improvviso, c’era il tempo e c’erano gli strumenti per prepararsi .a fronteggiarla meglio. Adesso non servono nè alibi nè scuse; servono fatti concreti. Oggi abbiamo bisogno che il rafforzamento del sistema ospedaliero territoriale avvenga nella massima rapidità decisionale e attuativa. Chi ha il dovere di farlo, abbia rispetto dei cittadini, e lo faccia subito. Vogliamo aggiungere – conclude, poi, la nota – che un esempio significativo di efficienza e di concretezza potrebbe essere rappresentato dal rapido utilizzo delle risorse, pari a 54 milioni di euro, che le Aziende Sanitarie della Calabria, possono gestire direttamente per il potenziamento dell’area ospedaliera di emergenza Covid. Lo stesso vale per i finanziamenti dei bandi relativi ai ” Covid Hotel” situazioni già operative in altre Regioni, per i casi asintomatici e dimessi positivi, che potrebbero rappresentare anche una boccata di ossigeno per tante strutture alberghiere che in questo periodo rimangono chiuse».

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