Mar. Gen 26th, 2021

Un folto gruppo di cittadini, dopo i vari tira e molla che hanno caratterizzato negli ultimi tempi le molteplici richieste di attivare la Casa della salute presso l’ ex Ospedale di Siderno, hanno deciso di attivarsi per dare vita ad una manifestazione pubblica di protesta per sollecitare la predetta apertura.

 

Per questo motivo, ogni domenica daranno vita ad una mobilitazione con l’intenzione di ritrovarsi, alle ore 10, davanti alla struttura dell’ex Ospedale . L’obiettivo è quello di sollecitare l’attivazione della Casa della salute che – lo ricordiamo – è già stata finanziata per un importo di 9.760.000 euro . Comunicazione dell’iniziativa è già stata data al locale Commissariato di P.S. La manifestazione di protesta è prevista dalle ore 10 alle ore 12.30 di ogni domenica. In una nota diffusa per annunciare la manifestazione si parla di Sit-In presso l’ex Ospedale per garantire il diritto alla cura e all’assistenza per i cittadini della Locride. ” Vogliamo – dice la nota – l’apertura della Casa della salute a Siderno ! Vogliamo servizi sanitari sul territorio, ambulatori di medicina generale e specialistica ambulatoriale!”£ E poi si aggiunge ” E’ una vergogna che questa struttura non venga utilizzata nel mentre l’Ospedale di Locri non riesce a rispondere alle esigenze dei cittadini e costringe gli ammalati a rivolgersi al privato !” . – D’altra parte, i grossi ritardi che si sono accompagnati alla realizzazione della Casa della salute di Siderno sono ben noti. Si è fatto un gran parlare di ciò non solo in questi tempi di Coronavirus, in cui la riattivazione dell’ex ospedale poteva essere un toccasana per la problematica sanitaria del territorio ma anche e soprattutto perchè la Casa della salute, già da tempo avrebbe avuto le funzioni di una struttura sanitaria di particolare importanza che avrebbe certamente dato un significativo impulso alla sanità della Locride. Invece sulla Casa della salute si accompagna uno dei tanti ritardi infiniti che caratterizzano le strutture pubbiche calabresi e della Locride in particolare. Basti pensare che già il 4.12.2013 era stata stipulata una prima convenzione con la Regione che doveva regolare il finanziamento concesso pari ad € 9.760.000,00 ( somma regolarmente impegnata sul bilancio regionale). Una convenzione che si è rivelata vana e non è stata rispettata. Un ritardo che poi è pesato con l’entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti pubblici che ha determinato la necessità di aggiornare la convenzione. Una convenzione nuovamente firmata dal Comune e dalla Regione il 20/11/2017. Ma neanche questa volta la buona volontà ( ammesso che ci sia stata) delle parti è servita a battere la la burocrazia, tant’è che solo nel febbraio del 2019 sono state approvate le verifiche di vulnerabilità sismica della struttura. Sono passati, da quella data altri 20 mesi e ancora la città attende l’attivazione della Casa della salute con buona pace dell’emergenza sanitaria. Adesso la protesta ufficiale della cittadinanza.

ARISTIDE BAVA

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