2 Dicembre 2020

«Basta alle promesse non mantenute, alle assunzioni bloccate e all’incapacità di spendere le tante risorse già disponibili»Si vogliono offrire proposte ben definite per stimolare soluzioni concrete e improcrastinabili

“Basta a una sanità che cancella i diritti del malato e la dignità di tutti i cittadini della Locride”: la segreteria del Corsecom, dopo la videoconferenza pubblica di lunedì, ha diffuso un documento in cui invita alla creazione di un «fronte unico capace di dire subito basta al pressapochismo e all’assenza di una seria programmazione, basta a dirigenti inesperti e superficiali, basta alle promesse non mantenute, al blocco delle assunzioni e, sopratutto alla incapacità di spendere le risorse disponibili» . Il documento puntualizza che «da anni sono fermi 24 milioni di euro per l’ospedale di Locri e la Casa della Salute di Siderno» e questa volta a caratterizzare la protesta è «la forte determinazione a stare uniti e fare rete» per dire, appunto, basta a una sanità pubblica che cancella i diritti del malato e la dignità di tutti i cittadini della Locride.

Poi il documento evidenzia che alla videoconferenza hanno preso parte il dott. Rubens Curia di “Comunità. Competente“ – importante associazione che svolge un lavoro di volontariato e sensibilizzazione nel’ambito del settore sanitario a livello regionale che ha presentato sette importanti punti per “qualificare” la sanità del territorio – nonché numerosi e qualificati esponenti della Locride. Si ricorda che al dibattito moderato da Rosario Condarcuri e coordinato dal dr. Franco Mammì e dall’avv. Francesco Macri, entrambi del Corsecom hanno portato importanti contributi conoscitivi i quattro presidenti dei club service del territorio Enzo Schirripa del Rotary già direttore sanitario del nosocomio, Pino Canzonieri del Kiwanis, Giuseppe Ventra e Antonio Bagnato dei Lions club di Locri e Roccella che «in piena sintonia hanno espresso la disponibilità a mobilitare i loro soci per una fattiva collaborazione in questo momento di emergenza». Il tutto d’intesa con Bruna Filippone presidente del movimento “Difendiamo l’Ospedale” che si è soffermata sulla intensa attività che si sta sviluppando a favore dell’Ospedale, di Emmida Multari del reparto di Cardiologia che ha sottolineato l’importanza di una maggiore responsabilità ai diversi livelli ed ha evidenziato il grosso lavoro degli operatori ospedalieri pur tra mille difficoltà, di Maurizio Baggetta presidente di Federalberghi che ha parlato delle problematiche che si affrontano nell’avviare il progetto “Covid hotel” sul territorio.

Un dibattito, dunque, a tutto campo. «Quindi la necessità – come ha sottolineato il presidente del Corsecom, Mario Diano – dell’importanza partecipativa sancita dall’art.118 della carta costituzionale sulla cittadinanza attiva e l’attivazione di un immediato fronte unico che porti alla creazione di un documento capace di fotografi quanto più chiaramente possibile la reale situazione esistente sul territorio ed offra proposte ben definite per stimolare soluzioni concrete e non più procrastinabili».

Un sistema sanitariopieno di fragilità

«La pandemia , rispetto alla prima ondata – dice il documento – si sta diffondendo in tutta la Locride. Il pericolo è alto sia perché ci ha colti impreparati, nonostante le previsioni, sia perché il nostro sistema sanitario ha rivelato tutte le sue fragilità».

Dalla videoconferenza è emersa la necessità di «avviare un rapido monitoraggio della situazione con un’ampia concertazione, con l’obiettivo di agire subito» da qui l’appello «alla creazione di un tavolo per chiesto dal presidente dell’Associazione dei Comuni della Locride Giuseppe Campisi, in accordo con la presidente dell’Assemblea Caterina Belcastro nonché col sindaco Giovanni Calabrese, delegato per la Sanità dai 42 Comuni».

ARISTIDE BAVA

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