Mer. Gen 27th, 2021

Sopralluogo del ministro, a Catanzaro ampliato organico

Oltre 3.300 metri quadri; 947 posti a sedere distanziati nel rispetto delle norme anti-Covid; scrivanie e sedie fissate al pavimento e dotate di telefono, presa per il pc, e altri supporti necessari e tre ingressi: uno per il pubblico, uno per i magistrati e uno per avvocati e imputati. Sono alcuni dei numeri della nuova aula bunker realizzata a tempo di record nell’area ex Sir di Lamezia Terme per fare fronte alle carenze di strutture del genere in Calabria in previsione dei tanti processi di ‘ndrangheta i programma, a cominciare da quello scaturito dalla maxi operazione Rinascia Scott che vedrà alla sbarra oltre 400 imputati. Una struttura che non è solo funzionale allo svolgimento dei dibattimenti ma è “un segnale di presenza dello Stato”. A sottolinearlo è stato il ministro alla Giustizia Alfonso Bonafede che oggi ha compiuto un sopralluogo alla struttura insieme al procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri – che insieme al presidente della Corte d’appello Domenico Introcaso si è battuto per questa opera – ai vertici degli uffici giudiziari catanzaresi e a Nino Spirlì, presidente ff della Regione, ente proprietario dell’immobile. Segnale, ha aggiunto, che evidenzia come “il Governo porta avanti la lotta contro le mafie senza tregua ed è una lotta alle mafie che si porta avanti quotidianamente”. Quindi – il ragionamento del ministro – “i processi, anche quelli più impegnativi, i processi di ‘ndrangheta, sono processi che si celebrano in questa terra, qui in Calabria dove lo Stato è presente”. Bonafede ha tenuto a sottolineare la rapidità – 5 mesi – in cui l’opera è stata ultimata. Realizzata, ha spiegato, “non solo in tempi rapidi ma anche in tempi difficili poiché, in un periodo come quello che sta vivendo il nostro Paese, il fatto che la pubblica amministrazione abbia portato avanti un progetto come questo, così ambizioso, e lo abbia realizzato in tempi rapidi è un segnale generale molto importante”. Ma la nuova aula bunker – che sarà utilizzata a partire dal 13 gennaio con l’inizio del processo con rito ordinario Rinascita Scott – è anche, ha detto Bonafede, un segnale di vicinanza “a tutti quei magistrati che ogni giorno portano avanti la lotta alla ‘ndrangheta, tra mille difficoltà, ed in generale a tutti gli operatori della giustizia, a tutti gli avvocati che potranno usufruire qui, in questa terra, di un’aula bunker che rappresenta un progetto molto interessante realizzato come segnale anche di efficienza”. E nell’ottica dell’efficienza Bonafede, pur rimarcando che “il cammino è sempre lungo”, ha evidenziato come, dal suo ingresso al ministero, nel distretto di Catanzaro la pianta organica è crescita di 22 magistrati e sono entrate in servizio 150 unità di personale amministrativo. “Chiaramente c’è tanto da fare – è stata la sua conclusione – però c’è l’impegno a far sentite in questa terra che lo Stato c’è in un settore così delicato come quello della Giustizia”.

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