Mar. Gen 19th, 2021

Nella notte dell’antivigilia di Natale, Brancaleone ha dovuto registrare il primo decesso per Covid-19. La scomparsa a soli 58 anni di Nino Casile è stato un risveglio amaro per la cittadina ionica. Nino è venuto a mancare al Gom Di Reggio Calabria dove era ricoverato e stava lottando contro il virus. Una battaglia che sembrava vinta: sarebbe dovuto rientrare entro la fine dell’anno a casa essendo risultato ormai negativo al virus, ma un’improvvisa e inattesa complicazione lo ha portato via dalla moglie, dalla figlia e dalla comunità brancaleonese.

Nino era conosciuto da tutti e conosceva tutti; non passava inosservato sia l’imponente stazza fisica sia soprattutto per la sua disponibilità in qualsiasi iniziativa che riguardasse Brancaleone. Era apprezzato falegname, arte che aveva appreso sin da ragazzino, e operatore socio-sanitario volontario, in servizio alla Rsa Villa Salus di Marinella di Bruzzano Zeffirio. Nino con il suo attaccamento totale a Brancaleone ne rappresentava l’anima popolare, da cittadino che incarna i sentimenti fondanti di una comunità. Ne sono stati testimonianza sono i tanti i messaggi di cordoglio che si sono susseguiti sui social, da ogni angolo d’Italia, da brancaleonesi emigrati ma anche di tanti turisti che hanno avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo. Il virus lo ha portato via e negandogli anche l’ultimo saluto di Brancaleone, visto che le normative di contrasto al Covid non hanno consentito la celebrazione del funerale. Con lui va via un pezzo di Brancaleone, fatto di sincerità e spontaneità.

fonte gazzetta del sud

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