Lun. Apr 19th, 2021

E’ stato un mese in cui della Calabria si è molto parlato a livello nazionale. Ha fatto discutere molto l’argomento Sanità, a causa delle scandalose vicende che hanno visto protagonisti i commissari ad acta scelti dal Governo. Anche ieri sera durante il programma “Che tempo che fa” condotto da Fabio Fazio e in onda su Rai 3, il presidente f.f. Nino Spirlì è tornato ad affrontare il tema, spiegando soprattutto il rapporto che in questi primi giorni è riuscito ad instaurare col Prefetto Guido Longo, chiamato a risollevare le sorti del settore sanitario calabrese. “Con il commissario Longo ci incontriamo tutti i giorni – ha spiegato Spirlì – , stiamo lavorando fianco a fianco, stiamo lavorando bene, questa è una cosa buona per i calabresi, significa che la Regione e il Governo, nelle figure del Presidente della Regione e della Giunta regionale e del Commissario ad acta, stanno finalmente lavorando insieme”.

 

Sul commissariamento della sanità calabrese da oltre 10 anni poi ha sottolineato: “Sono stato il primo a scrivere di connivenze fra mafie, massonerie deviate e non e mala politica. Conosco bene quel maledetto tema. Il problema è che il commissariamento non è servito a nulla, ha peggiorato la situazione della sanità calabrese. Oggi la gente muore per strada viaggiando verso il Nord dove spera di potersi far curare; il dramma è che quando arriva al Nord si fa curare da medici calabresi. Questo per noi è una sconfitta, significa che siamo stati anche derubati dei nostri medici in questi 10 anni e che non siamo riusciti a trattenerli in questa terra”.

Sulla possibilità di un esodo dal Nord in occasione delle festività natalizie, Spirlì ci tiene a fare una raccomandazione: “durante la prima ondata Jole Santelli chiese di scrivere una lettera ai nostri corregionali sparsi per tutta Italia ed Europa, in cui li invitavo per amore a rimanere dov’erano. Il messaggio era “se volete bene a questa terra per ora statene lontani”, mi auguro possa accadere anche ora. Mi affianco a tutti i governatori per il discorso dei piccoli comuni che vengono isolati con il nuovo Dpcm”.

Su Gino Strada, inoltre, Spirlì ha commentato: “Io non faccio guerra a nessuno. Ben venga chi viene per lavorare senza polemiche; ho dei riferimenti precisi nel capo della Protezione Civile e nel Governo, per cui ben venga chi vuole lavorare, faccia il suo lavoro con calma e tranquillità, continui quello che stava facendo su questo territorio e soprattutto si ricordi che negli stessi posti dove sta agendo da anni ci sono ospedali che hanno avuto tanto bisogno di personale medico ma quel personale medico di Emergency di quei pronto soccorso non si è mai occupato”.

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