Lun. Gen 25th, 2021

Il braccio di ferro continua per evitare che questi siano gli ultimi giorni prima della chiusura

Protesta in piazza, conferenza stampa nell’attigua Sala delle culture e la disperazione del Sant’Anna Hospital ha invaso il capoluogo di regione. Prestazioni non pagate per oltre 22 milioni e accreditamento in bilico mettono a rischio 300 posti di lavoro e la salute di tanti cardiopatici calabresi che, affidandosi a una delle tre cliniche cardiologiche migliori d’Italia, hanno potuto evitare il dramma dell’emigrazione sanitaria. Ma il Sant’Anna non ci sta, non è il tempo della resa e l’attacco all’Azienda sanitaria provinciale è frontale. Il braccio di ferro continua per evitare che questi siano gli ultimi giorni prima della chiusura.

 

 

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