Ven. Mag 27th, 2022

Passi che la gestione operativa di queste elezione meriterebbe la messa in onda di  puntate in serie di ‘Striscia la Notizia’, ‘Report’, le ‘Iene’; passi che abbiamo documentato nero su bianco gli strafalcioni  inauditi dei vari seggi senza sapere assolutamente  nulla della inchiesta della Procura della Repubblica e dei presunti voti taroccati organizzati da un esponente del Pd; passi che è stato consentito ai ‘guardiani del tempio’ di Falcomatà di molestare gli elettori senza che nessuno si scandalizzasse e controllasse durante i giorni delle urne ; passi ancora che Reggio Calabria e le sue elezioni sono oggetto di umilianti prese per i fondelli su tutti i social con un danno di immagine sconfinato per la comunità reggina . E ancora: passi che ad oggi non sono stati pubblicati sul sito della Prefettura i risultati definitivi di una elezione che si è svolta ormai mesi fa. Passi tutto questo. Ma proprio perché sono convinto invece che le istituzioni hanno la funzione di garantire e mantenere viva   la fiducia dei cittadini verso i meccanismi democratici stessi, soprattutto se si parla di voto in una terra difficile come la nostra, ritengo improbabile che il Ministero degli Interni guidato da una persona responsabile e preparata come Luciana Lamorgese potrà ignorare il nostro esposto e quantomeno non dedicargli un minimo di attenzione. A mio avviso, al di là della piega che prenderà l’inchiesta giudiziaria, in almeno 40 seggi – quelli gestiti ‘personalisticamente’ da Antonio Castorina (secondo almeno quanto traspare dall’indagine) e i suoi ipotetici collaboratori, si deve tornare al voto. Nel puro interesse della democrazia e non certo per spirito di rivalsa. Lo ha dichiarato Klaus Davi.

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