Dom. Nov 28th, 2021

A Wuhan, nello stato dell’Hubei, appaiono i primi casi del misterioso virus che cambierà la vita dell’intero pianeta 

A metà dicembre 2019, le autorità sanitarie di Wuhan, settima città più grande della Cina, capoluogo della provincia di Hubei, riscontrano i primi casi di pazienti che mostrano sintomi di una “polmonite di causa sconosciuta”: questo primo gruppo di malati era in qualche modo collegato al locale mercato umido, in cui si vendono, tra gli altri, animali selvatici.  Il 31 dicembre, le autorità sanitarie di Wuhan segnalano il primo caso attribuibile al nuovo virus, da fonte animale. Il giorno seguente, dispongono la chiusura del mercato e l’isolamento di coloro che presentano sintomi del contagio. Il nuovo coronavirus verrà intanto rinominato 2019-nCoV.   La ‘polmonite misteriosa’ Sull’origine e la cronologia degli eventi il dibattito non è concluso, ma il primo allarme ufficiale, ricorda la stessa Oms nel suo sito, risale proprio al 31 dicembre, quando l’organizzazione di Ginevra venne informata dalle autorità cinesi di “casi di polmonite di eziologia sconosciuta (causa sconosciuta) rilevati nella città di Wuhan, provincia cinese di Hubei”. Dodici mesi dopo, si sono superati gli 82 milioni di contagi in tutto il mondo, con oltre 1,8 milioni di morti. Dal virus misterioso alla pandemia L’epidemia Covid-19 ha sconvolto ogni angolo del pianeta con forte impatto sull’economia e modifiche nel profondo abitudini e atteggiamenti. Tre giorni dopo la comunicazione ufficiale all’Oms, i pazienti segnalati in Cina erano 44 di cui 11 gravemente malati. I sintomi erano principalmente febbre, per alcuni anche difficoltà respiratorie e radiografie che mostravano “lesioni invasive a entrambi i polmoni”. Alcuni pazienti erano legati al mercato ittico di Huanan mentre quello di Wuhan venne chiuso il 1 gennaio per disinfezione e sanificazione ambientale.    L’epidemia si diffonde, intanto, nel mondo. L’11 gennaio 2020 viene confermata la prima vittima in Cina da nuovo coronavirus e il 13 gennaio avviene il primo decesso fuori confine, in Thailandia. Il 21 gennaio le autorità sanitarie statunitensi confermano il primo caso negli Usa: si tratta di un trentenne di ritorno da Wuhan.  Dal 23 gennaio il governo cinese mette in quarantena la città di Wuhan e successivamente espande il provvedimento a quasi tutta la provincia di Hubei. Le vittime erano arrivate a quota 100. Il coronavirus domina l’Europa Il virus arriva in Europa il 24 gennaio con 3 casi isolati in Francia (Bordeaux e Parigi). Nel frattempo, si registrano nuovi casi di contagio al di fuori della Cina: a Hong Kong, Macao, Malesia, Singapore, Taiwan, Vietnam e Nepal. Alla fine del mese l’Oms dichiara l’epidemia del nuovo coronavirus “emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale”, mentre vengono confermati i primi due casi in Italia: due turisti provenienti dalla Cina risultano positivi al virus a Roma. L’Italia chiude il traffico aereo da e per la Cina. La pandemia e i contagi in Italia Tra il 21 e 22 febbraio si registrano i primi contagi in Italia legati al Covid-19: un paziente di 30 anni viene ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Codogno (Lodi) e altri  focolai vengono registrati in Veneto. Dal 10 marzo tutta l’Italia diventa ‘zona rossa’: è l’inizio del lockdown e, il giorno seguente, 11 marzo, l’Oms dichiara che quella provocata dal virus Sars-CoV-2 è una pandemia. Sono oltre 165 i Paesi nel mondo dove si registrano contagi La speranza del vaccino L’8 dicembre è un’altra data storica: giorno della prima somministrazione di un vaccino (quello della Pfizer-BioNtech) contro il nuovo coronavirus. Il 27 dicembre, a meno di un anno dalla notifica della ‘pandemia atipica’,  in tutta Europa, è il Vax Day, la giornata in cui vengono somministrate le prime dosi del vaccino anti Covid di Pfizer-BioNTech. I contagiati in tutto il mondo, a far riferimento a quella data,  sono oltre 81 milioni, i deceduti quasi 1,8 milioni. – See more at: 

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