Mar. Gen 26th, 2021

“Vedrò certamente il commissario Longo nei prossimi giorni a Catanzaro e discuteremo il da farsi. Non so se avrò occasioni di incontrare il presidente facente funzioni della Regione, ma questo non mi crea problemi”. Così Gino Strada ha iniziato la sua conferenza stampa seguita al sopralluogo stamattina nell’ospedale di Crotone dove è stato montato un ospedale da campo con 20 posti letto per l’emergenza covid che sarà gestito da Emergency, l’ong guidata dal medico lombardo. “Non si tratta esattamente – ha aggiunto Strada – di un ospedale da campo. Abbiamo preso in consegna una parte dell’ospedale di Crotone, quindi una struttura in muratura e stiamo allestendo un reparto covid: avremo una trentina di letti in totale. Abbiamo montato due tende al di fuori dell’ospedale con letti pronti per accogliere pazienti in caso di estrema necessità. Penso che il reparto covid 2 messo in piedi, che sarà ultimato in un paio di giorni e potremo accogliere i primi pazienti venerdì, dovrebbe essere sufficiente. Ci fosse una nuova ondata o picco non ci troverà impreparati perché la struttura tendata è direttamente collegata all’ospedale”. Il nuovo reparto servirà per pazienti di bassa e media intensità: “Opereranno una decina di medici di Emergency – ha detto Strada – Se da una parte c’è una carenza di medici, meno marcata è quella degli infermieri che saranno messi a disposizione dall’Asp di Crotone e saranno sufficienti per coprire le necessità di reparto. La situazione a Crotone mi sembra che sia sotto controllo. È incoraggiante la forte volontà di medici e dirigenti di continuare a non abbassare la guardia e di pensare a lungo termine per non trovarci di fronte a sorprese. In generale qui si è in grado di rispondere ai cittadini crotonesi. Stiamo immaginando di mettere in piedi anche unità mobili, squadre usca per essere a disposizione sul territorio per nuovi malati o pazienti covid”. Il fondatore di Emergency è intervenuto anche sul numero degli ospedali chiusi o mai aperti in Calabria: “E’ umiliante, un insulto alla popolazione – ha detto Strada -che si chiudano ospedali e si costringano i cittadini calabresi a fare lunghi viaggi per farsi curare. Do disponibilità di Emergency ad aiutare in questo senso. Questo di Crotone è il primo passo. Sarà il commissario ad indicarci nuove priorità e forme di intervento”. Emergency, ha detto ancora Gino Strada, ha iniziato a lavorare per fronteggiare la pandemia a Milano e Bergamo e in altre parti d’Italia: “Quello di Crotone – ha aggiunto – è stata la prima richiesta che ci ha rivolto il Responsabile della protezione civile, Borrelli, alla quale abbiamo risposto subito. In Campania non siamo intervenuti perché non ci è stato chiesto”.

 

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