Gio. Dic 9th, 2021

Con atteggiamento sempre critico non si fa bene alla causa

“Mostrare quotidianamente il numero aggiornato delle persone che hanno ricevuto il vaccino è un elemento di trasparenza. Alcuni ritengono che così facendo, se si va a rilento con le vaccinazioni, si rischia di avere un effetto che scoraggi. Ma io credo che, nel bene o nel male, è giusto lo si sappia”. Lo ha detto Massimo Galli, direttore del dipartimento Malattie Infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, commentando durante la trasmissione Agorà su Rai 3, la scelta di aggiornare quotidianamente il numero dei vaccinati contro il Covid, che sono stati finora circa 8.300. Il piano vaccinale, afferma, “lo porteremo a termine, bisogna pensare positivo e contenere l’atteggiamento critico. Non si è mai fatta una campagna vaccinale che riguarda tutti i Paesi: è una situazione che non ha precedenti, avrà difficoltà ma è una questione di tempo ed è una battaglia che si può vincere. Se, come con tutte le cose viste finora, l’atteggiamento diventa subito critico e rivendicativo, non si fa bene alla causa”. Quindi, tornando sul tema degli operatori sanitari restii a vaccinarsi, il professore Galli ribadisce: “il medico ha la responsabilità prima di tutto di non portare l’infezione in corsia, e poi ha anche la responsabilità morale di essere esempio per gli altri”. Quindi “se non si vaccina, cambi mestiere”. Infine, sul caso dell’alto numero di contagi in Veneto mette in guardia: “al di là dell’indubbia capacità del Veneto di fare più test resta il dato di fatto della situazione degli ospedali, che è il segnale che c’è stata una importante ripresa della malattia. Il punto è che non ne siamo fuori”.

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