Mar. Gen 26th, 2021

ISegretari Generali Regionali di Filctem CGIL- Flaei CISL -Uiltec UIL, Antonio Mangano, Domenico Maida e Vincenzo Celi , in presidio presso “IL CENTRO FORMAZIONE” di E-Distribuzione Calabria.

Per protestare contro le fughe in avanti dell’azienda su alcune delle tematiche ancora oggi oggetto della vertenza Nazionale, soprattutto sull’Esternalizzazione delle Manovre Mt a ditte esterne e quindi dello sciopero già in atto, delle prestazioni di lavoro programmato, degli spostamenti di orario e delle prestazioni in ore viaggio eccedenti il normale orario di lavoro, oltre alla proclamazione di una giornata di sciopero Nazionale di 8 ore per del prossimo 17 dicembre c.m.

I Segretari manifestano inoltre solidarietà e vicinanza verso i lavoratori obbligati ad essere presenti in aula come formatori/valutatori del personale delle imprese, seguita da una seconda fase “in cantiere” col personale d’impresa, finalizzata ad effettuare manovre di Rete e lavori sugli impianti, che, secondo le intenzioni di E- distribuzione, in futuro dovrebbero sostituire gli operativi stessi e tutto quello che ne consegue.

SIAMO AL PARADOSSO.

Esprimono anche, forte preoccupazione per le modalità del tutto discutibili messe in campo da E-Distribuzione che riteniamo provocatorio nei confronti delle OO.SS. e autoritario verso i lavoratori per metterli in difficoltà e a non poter rifiutare a svolgere il ruolo di formatore/valutatore al personale d’impresa, seppur i lavoratori sono consapevoli che queste attività che oggi sono “esclusive e distintive” e che si svolgono in azienda con personale Enel, domani potranno essere svolti da ditte terze.

Riteniamo inoltre che tale circostanza, metta in difficoltà ed esponga i lavoratori a responsabilità di natura civile e penale, su questo sappiamo che le segreterie nazionali stanno consultando gli uffici competenti in materia.
D’altronde sul progetto aziendale i lavoratori hanno già dato il loro disappunto con la massiccia partecipazione allo sciopero Nazionale del 19 Novembre 2020.

Auspicheremmo che la stessa attenzione fosse applicata anche alla gestione dei casi Covid. Un tampone rapido non può bastare per certificare il rientro in sicurezza dei lavoratori colpiti dal virus e dei colleghi della cellula!

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