Mer. Gen 27th, 2021

Calabrese commenta la prima Conferenza dei sindaci in seno all’Asp: «Finora ignorate le nostre istanze, e i cittadini pagano enormi ritardi»

Giovanni Calabrese, sindaco di Locri, che in questi anni ha portato avanti la battaglia in difesa dell’ospedale della Locride porterà al tavolo del Comitato dei sindaci della provincia di Reggio Calabria quale organo esecutivo della Conferenza dei sindaci del territorio di competenza dell’Asp, già alla prossima riunione, la radiografia della drammatica situazione nella Locride. Lo ha annunciato lo stesso primo cittadino locrese dopo la prima riunione del Comitato dei sindaci reggini in seno all’Asp riunitosi lunedì mattina a Reggio, dopo essersi ricostituito formalmente nella stessa mattinata. Già nel corso della prima riunione di quest’organo importante che svolge funzioni d’indirizzo, proposta e controllo sull’operato dell’Asp reggina, tra i cinque componenti – il sindaco di Reggio Calabria, componente di diritto e quelli di Locri, Gioia Tauro, Roghudi e Santo Stefano), si è subito aperto il confronto sulle problematiche più urgenti, «partendo appunto – ha sottolineato Calabrese – dall’emergenza Covid , ma con la consapevolezza che dovranno essere affrontate in modo diverso dall’Asp». E questo soprattutto perché – ha continuato Calabrese – dal dibattito è emerso che le criticità denunciate più volte da me per il territorio della Locride riguardano tutta la provincia».

Il sindaco di Locri ha subito messo in evidenza, nonostante la situazione di debolezza della sanità provinciale, il grande operato dei medici e di alcune strutture del’Asp come il laboratorio analisi reggino che – ha sottolineato – «processa i tamponi molecolari, sovraccarico di lavoro proprio perché non si sono volute aprire altre strutture in provincia». A tal proposito Calabrese ha affermato che «non si comprende l’atteggiamento della Commissione Straordinaria dell’Asp reggina che invece di risolvere i problemi cerca maldestramente di smentire la giuste e legittime preoccupazione dei sindaci».

La volontà  dei sindaci emersa nel corso della prima riunione è stata quella di «avviare in tempi rapidi un confronto  con i commissari dell’Asp e poi con il commissario Longo con l’obiettivo di invertire la rotta e avviare un nuovo e serio corso per la sanità della provincia». In questo nuovo corso obiettivi prioritari saranno il rafforzamento dell’ospedale di Locri e la concretizzazione della Casa della Salute di Siderno. «Queste strutture sanitarie – ha evidenziato il sindaco Calabrese – sulle quali gravano evidenti e devastanti ritardi, dovranno avere massima attenzione».

Calabrese ha assicurato che il suo impegno all’interno del nuovo importante organo istituzionale «sarà massimo al fine di individuare adeguate soluzioni e per collaborare a costruire una importante rete sanitaria in tutta la provincia di Reggio Calabria tenendo conto delle altre importanti realtà che gravitano sul territorio e delle esigenze di tutta la popolazione della provincia. Non ci può essere futuro per un territorio – ha affermato – se non c’è un’adeguata scelta di servizi sanitari. Oggi la Calabria, la provincia di Reggio e la Locride sono fortemente penalizzate anche in termini di sviluppo proprio per la carenza di questi servizi sanitari che non danno credibilità ai nostri territori».

Anche per questo il sindaco Calabrese, nell’affermare che «sarà necessario discontinuità rispetto al passato, nonchè individuare e attuare soluzioni nell’interesse non di alcuni ma dell’intera collettività», ha ribadito che «serve in concreto quella rivoluzione che  da anni vado auspicando e che oggi proverò a dare un ulteriore contributo con grande impegno all’interno dell’importante Comitato di rappresentanza dei sindaci della provincia di Reggio Calabria».

fonte gazzetta del sud

Facebook Comments
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.