Dom. Gen 17th, 2021

Come chiarisce l’assessore Bumbaca: «A breve saranno attivati altri 6 progetti, per un totale di 10 PUC nel nostro Comune»

Comune di Locri, avviati dal 1° dicembre i PUC (Progetti Utili alla Collettività), progetti di inclusione sociale tramite percettori reddito di cittadinanza.

Il Comune di Locri, tra i primi in Calabria, con delibera di giunta comunale n.73 del 14 settembre, ha attivato i PUC come previsto dal D.L. 4/2019’articolo 4, comma 15,  progettualità che racchiudono vari settori di rilevanza sociale, quali ambiente, cultura, arte, tutela dei beni comuni, formazione. Permettendo ai percettori di reddito di cittadinanza di poter svolgere le attività a favore della comunità. Nell’ambito dei Patti per il lavoro e/o per l’inclusione sociale, i beneficiari Rdc sono tenuti, infatti, come prevede il patto sottoscritto tra Comune e beneficiario, a svolgere Progetti Utili alla Collettività (PUC) nel Comune di residenza per almeno 8 ore settimanali, aumentabili fino a 16.

Il Comune di Locri attraverso il lavoro dell’equipe multidimensionale interna all’Ambito Territoriale, che predispone e gestisce i piani individualizzati, e gli Uffici: amministrativi, Servizi Sociali, Pubblica Istruzione e Cultura, Ufficio Tecnico, ha avviato i lavori il primo dicembre e le attività riguardano i progetti: “Locri cultura attiva” nel quale i soggetti coinvolti collaborano con il settore cultura per organizzazione di manifestazioni, eventi, supporto segreteria, servizi biblioteca; “Locri Famiglie attive” che prevede la continuità di attività a supporto delle famiglie e minori in condizione di disagio socio-familiare, già prese in carico dai professionisti dell’Ambito Territoriale, con lo svolgimento di attività didattico-educative, attività ludico-ricreative, artistiche, con la contestuale supervisione di psicologi ed educatori dell’Ambito.

 

“Curiamo gli ambienti” e “Manutenzione dei beni comunali” sono progetti che interviene nella manutenzione, cura e pulizia, oltre che degli spazi pubblici anche dei beni degli immobili di proprietà comunale, a tutela del bene pubblico e a favore dell’intera comunità, oltre a garantire un valido contributo alla vivibilità della città.

I PUC rappresentano un’occasione di inclusione e i progetti, infatti, sono strutturati in coerenza con le competenze professionali del beneficiario, con quelle acquisite anche in altri contesti ed in base agli interessi e alle propensioni emerse nel corso dei colloqui sostenuti presso il Centro per l’impiego, l’Ambito Territoriale o presso il Servizio sociale del Comune. Un lavoro seguito dalla case manager assistente sociale Beatrice Scarfì con il coordinamento della dottoressa Antonietta Dominello e del dottore Marra, responsabile dell’Ambito Territoriale e dei PUC.

 

Soddisfazione da parte del sindaco Giovanni Calabrese che, nel dare il benvenuto e augurare buon lavoro, ha espresso parole di elogio per il lavoro effettuato dai referenti dei PUC.  Oltre le finalità richiamate dal decreto che vedono i percettori di Rdc in obbligo a svolgere ore di utilità pubblica, tali progetti sono concepiti quali occasioni di inclusione, crescita formativa e lavorativa.

Gli otto destinatari dei PUC hanno iniziato a lavorare dal primo dicembre dopo essere stati accolti al Palazzo di città dal sindaco Calabrese, dall’assessore alle politiche sociali e pubblica istruzione e cultura, Domenica Bumbaca, dai responsabili dell’Ambito Territoriale di Locri, del Settore 1, servizi sociali e cultura.

A breve – aggiunge l’assessore Bumbaca- saranno attivati altri 6 progetti, per un totale di 10 PUC nel nostro Comune. Un modo per essere di supporto alla collettività grazie alle competenze di ognuno. Abbiamo ritenuto opportuno iniziare con progetti che riguardano la sfera sociale e culturale per essere d’aiuto alle famiglie bisognose, soprattutto in un momento così delicato per le fasce deboli.

ilreggino

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