Gio. Gen 21st, 2021
Ho visto, in televisione, il commissario straordinario della sanità calabrese, dottore Longo ,come un eroe omerico dalla corazza abbagliante fare irruzione sul campo di battaglia, con incedere fiero. Nel pugno la spada, pronta a recidere l’erba cattiva, per fare posto al seme del buono e del giusto.
 
Ieri sera,(turno dalle 14:00 alle 20;00),dal vivo ed in diretta, ho assistito alla sciatteria di un medico in servizio presso il pronto soccorso dell’ospedale di Locri,che con debordante arroganza e straordinaria mediocrità argomentativa, rispondeva alle domande dell’ utenza che in quel momento chiedeva di sapere degli esiti dei tamponi effettuati a familiari ricoverati da diverse decine di ore.Questo è, il vizio di fondo che sopravvive a tutti i commissariamenti-quelli scemi e quello osceni- l’ignoranza e l’arroganza di alcuni soggetti collocati in posti delicati, per forma e per sostanza. Così succede che in un luogo di sofferenza e di speranza,il cittadino onesto e senza orpelli si potere, venga considerato un elemento di disturbo, da uomini senza etica e senza pudore. Per fortuna, c’era un infermiere gentile e disponibile al dialogo (Giovanni) con gli esclusi, che rendeva meno penosa l’attesa di chi chiedeva, senza ricevere risposte. Fin quando avremo a che fare con personale medico male reclutato e garantito da una totale mancanza di filtro selettivo, la battaglia dell’ “eroico” Longo, sarà persa in partenza. Il direttore sanitario aziendale, perché con quello ospedaliero è inutile parlare, Bray è stato informato di tutto ciò dal sindaco di Locri in mia presenza, ma sarà stato un inutile spargimento di fiato.
Pino Mammoliti fb
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