Dom. Gen 17th, 2021

Calabrese: «Toccato il fondo, intervenga il commissario Longo»

Sempre più preoccupante la situazione dei reparti dell’ospedale di Locri per carenza di personale medico. Appena il tempo di “digerire” la sostanziale chiusura della Gastroenterologia per l’avaria degli strumenti diagnostici, e i ricoveri bloccati in Rianimazione a causa del Covid che ha colpito un medico e personale infermieristico, arriva anche il rischio stop per il reparto di Pediatria. Ovviamente, anche qui, per mancanza di medici.

«Abbiamo toccato il fondo – è stato il commento del sindaco Giovanni Calabrese – è un fatto evidenzia lo stato di sofferenza della sanità e del nostro ospedale a cui, malgrado le costanti denunce non si vuole trovare soluzione. Una situazione – sottolinea – ormai non più sostenibile che auspichiamo possa essere affrontata dal Commissario Longo».

La situazione di Pediatria, nonostante si trascini da qualche anno non è stata mai affrontata dal vertice aziendale con la volontà di risolverla. Infatti l’organico del reparto, compreso il responsabile, continua ad essere costituito da solo quattro dirigenti medici pediatri, dei quali uno è titolare delle agevolazioni previste dalla legge 104 ed ha chiesto l’esenzione dal lavoro notturno. Visto che il numero minimo di pediatri in organico, per poter garantire adeguatamente il servizio di assistenza, è costituito da almeno sei dirigenti medici più il responsabile, con l’odierna dotazione nella Pediatria e neonatologia dell’ospedale tale garanzia non esiste, non essendoci le condizioni per poter organizzare adeguatamente i turni. I medici del reparto hanno in diverse circostanze evidenziato ai vertici dell’Asp, e lo hanno fatto anche in questa circostanza, la situazione in cui versa il reparto, ma fino ad oggi la triade commissariale avrebbe fatto orecchie da mercante.

Di fronte al concreto rischio che il reparto blocchi i ricoveri, oltre al sindaco Calabrese è intervenuto ieri anche il segretario territoriale dell’Uil-Fpl, Nicola Simone. «Da almeno due anni – ha affermato – l’organico medico del reparto è al di sotto dei minimi previsti dal Dca 192/2019 e dal Piano assunzionale 2020 dell’Asp reggina e codificato nella delibera 224 dell’aprile 2020».

Il segretario dell’Uil-Fpl ha anche evidenziato che «tutti i dirigenti medici pediatri in servizio a Locri dimostrando un grande senso di responsabilità stanno svolgendo il proprio compito con grande dedizione continuando a lavorare, sia di giorno che di notte, senza poter usufruire delle ferie già maturate e addirittura in alcuni casi, pur di garantire il mantenimento del servizio di assistenza ai piccoli pazienti, non rispettando la normativa 116/14 sui riposi obbligatori».

Simone ricorda alla Commissione dell’Asp che il 10 ottobre 2019 è stato indetto il concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di 6 dirigenti medici pediatri: «Peccato – ha sottolineato il segretario dellaUil-Fpl – che fino ad oggi non sia stato ancora espletato». E che due pediatri assunti a tempo determinato, invece che a Locri sono stati inviati alla Pediatria di Polistena, e altri quattro specialisti inviati dal direttore sanitario aziendale Bray due alla Pediatria di Locri e due a quella di Polistena, «non hanno mai assunto servizio».

fonte gazzetta del sud

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