Mar. Gen 26th, 2021

Stamattina abbiamo pubblicato la notizia dell’avvenuta istituzione di altre due USCA nella Locride (Caulonia e Palizzi che si sono aggiunte a Marina di Gioiosa) disposte della triade commissariale dell’ASP di Reggio Calabria, che ha affidato l’incarico di provvedere al Distretto Sanitario della Locride diretto dal Dott. Domenico Carbone. Cosa che è stata fatta.
Ma la nuova istituzione comporta una riorganizzazione dei servizi, dallo stabilire le competenze delle USCA di Marina, Palizzi e Caulonia in base ai paesi.

Per esempio Gioiosa Jonica da oggi dipende da Caulonia.

C’è il problema dei tamponi che ancora non arrivano con regolarità; c’è il problema di ricomporre l’organico dei medici ed operatori, della sistemazione delle apparecchiature informatiche, dei mezzi di mobilità, della comunicazione ai medici di base dei numeri specifici dei cellulari di servizio. Le telefonate a Marina, che finora doveva badare tutto il territorio, arrivano a migliaia ed è difficile intercettare il momento di accessibilità.
Il gruppo è impegnato su mille rigoli.

Oggi ho avuto modo di sentire il racconto di un mio caro amico colpito dal virus e che da alcuni giorni viene chiamato al telefono (perfino da Reggio Calabria) per preavvisarlo del passaggio dei sanitari incaricati a fare il test del tampone molecolare finale per sapere se è guarito o meno; ma non sono passati per niente.

Solo chi vive questi momenti sa cosa significa aspettare, sperare, vivere interminabili giornate in solitudine nell’attesa di sapere se si è usciti o meno dall’incubo.

La Direzione del Distretto e la coordinatrice della USCA di zona, Dott.ssa Murdaca, è certo che senza limite di ore e di territorio, stanno dando tutto se stessi assieme a tutto il gruppo medico e di operatori delle USCA per completare l’organizzazione ed oleare i meccanismi creati per la priva volta.
Assicurano che è solo un momento particolare di assestamento organizzativo, peraltro aggravato da focolai di contagi seri, a cui devono dare precedenza per delimitarli e contenerli immediatamente. Stanno dando precedenza ai casi gravi e dichiarati urgenti.
Ma contestualmente vogliono tranquillizzare l’utenza che a brevissimo saranno in grado di lavorare al cento per cento delle possibilità e di essere maggiormente veloci nei prossimi giorni, a patto che ci siano i tamponi.
La regolarità dei test tamponi è possibile che già da domani riprenda a pieno ritmo.
Chiedono in questo senso di avere di pazienza ancora per poco.

Intanto, per altre vie, qualcuno ci ha ventilato che Mammola ha sostanzialmente risolto i suoi problemi, perchè sembra che i tamponi siano stati tutti negativi.
Un gran sospiro di sollievo per tutti!

Dunque facciamoci forza e riconquistiamo la libertà di vivere sconfiggendo tutti insieme questo maledetto, tenendo comportamenti corretti, quelli che oramai tutti sappiamo a memoria: distanziamento, mascherine, evitare incontri, assembramenti, riunioni anche di carattere conviviale, lavaggio delle mani, sanificazione dei locali.
I disagi di oggi saranno conquista per un domani migliore e più sicuro.
Lo sappiamo ma lo ribadiamo all’infinito: è importante non creare o andare cercare occasioni per contagiarci o contagiare.
E non andare in giro se si ha il minimo sospetto di poter essere contagiati. La differenza del segnale d’inizio è minima tra il comune raffreddore e la belva….

Vincenzo Logozzo
Gioiosa Jonica, venerdì 4 dicembre 2020

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