Mar. Lug 27th, 2021

Presentato associazioni e cittadini Catanzaro,”atto illegittimo”

“Abbiamo ascoltato Nino Spirlì, presidente facente funzioni della Regione, annunciare che il prossimo 28 dicembre procederà con la cerimonia di intitolazione della Cittadella a Jole Santelli. Spirlì ha tenuto anche a precisare che il cerimoniale rispetterà le misure anti-Covid. Quello che però ha dimenticato di dire è che sia del tutto illegittimo l’atto con cui, la Giunta prima e il Consiglio regionale poi, hanno stabilito tale intitolazione. Tant’è che le scriventi associazioni, assieme a privati cittadini, lo scorso 17 dicembre hanno presentato un motivato ricorso al Tar, firmato dall’avvocato Gaetano Liperoti, per chiedere l’annullamento di tale provvedimento”. E’ quanto si afferma in una nota sottoscritta da un cartello di associazioni cittadine di Catanzaro. “Da una Giunta regionale e da un Consiglio regionale – è detto nella nota – ci sia aspettano decisioni ponderate, di valore assoluto, prese nell’interesse di tutti i cittadini e, soprattutto, rispettose dei regolamenti e delle leggi. Non che decidano emotivamente, che è l’esatto contrario del comportamento che dovrebbe tenere un amministratore accorto e imparziale. E invece, in Calabria qualche settimana fa siamo stati costretti a vivere una situazione assurda, della quale avremmo fatto volentieri a meno di occuparci, sia per la delicatezza e tragicità dell’argomento, quale è stata la immatura morte della presidente della Giunta on. Iole Santelli, sia perché ci è sembrato chiaro che qualcuno, in Giunta e in Consiglio regionali, ha pensato che le regole valgano per gli altri e le eccezioni per sé stessi”. “Con queste convinzioni e col supporto di un univoco ampio apparato normativo – riporta ancora il testo – abbiamo deciso che fosse giusto impedire che l’intitolazione dell’edificio che ospita l’organo di governo della Regione avvenisse con un atto, successivamente fatto proprio dal Consiglio regionale, adottato repentinamente ed emotivamente dalla Giunta regionale, sull’onda della commozione suscitata dalla improvvisa scomparsa della presidente Santelli. E l’emozione deve essere stata talmente tanta che nella deliberazione di Giunta non vi è traccia delle motivazioni prese a giustificazione di una così fulminea intitolazione, né sono presenti i richiami agli adempimenti previsti dalle leggi dello Stato che regolamentano la materia”. Il ricorso è stato sottoscritto dalle associazioni “A Filanda”, Cara Catanzaro, Catanzaro è la mia città, Catanzaronelcuore, Cillene, CittadinanzAttiva, Confesercenti Catanzaro sezione Turismo, Eu20 – Gruppo storico Città di Catanzaro, Italia Nostra Mirabilia e “Petrusinu ogni minestra” oltre che da alcuni cittadini.

Ex dirigente,giusto ricorso intitolazione Santelli

“Fatta salva ogni considerazione per la povera presidente Santelli che bene aveva iniziato nel difficile governo della Calabria, condivido in pieno il ricorso delle associazioni avverso l’intitolazione alla stessa Santelli della Cittadella regionale”. Lo dichiara Francesco Amoruso, ingegnere e dirigente della Regione in pensione. “Avendo, come è noto – aggiunge Amoruso – dedicato parte della mia attività professionale come dirigente tecnico della Regione a coordinare le attività di progettazione,di costruzione e il primo funzionamento del palazzo regionale, trovo che tale scelta costituisca un vero e proprio torto nei confronti di alcuni presidenti, suoi predecessori. Nei confronti di Nisticò che al palazzo della Regione pensò per primo, di Loiero. che non solo pose, tra lo scetticismo generale, la prima pietra ma, dopo aver superato gli impedimenti avanzati dalla Sovrintendenza alle belle arti, alzò tutti i piani della struttura. Infine il merito finale va a Scopelliti che terminò l’opera e a Oliverio che materializzò il trasferimento degli uffici”. “Questi i fatti storici – conclude Amoruso – relativi alla Cittadella, ai quali la brava presidente Santelli, con tutto il rispetto e il dispiacere per la sua prematura morte, risulta del tutto estranea.

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