Mer. Gen 27th, 2021

Dopo due anni di battaglie, di azioni civiche atte a tutelare e salvare torre Casamona di Riace, qualche cosa dal ministero pare muoversi, dopo le diverse pec mandate al Ministro Franceschini, dopo la punzecchiante e provocatoria letterina inviata a Babbo Natale, con la richiesta di un paio di occhiali per il ministro, finalmente è  arrivata una risposta , dalla Segreteria dell’ On.le  Franceschini. Eppur qualche cosa si muove, quando si difende e si lotta per la storia della propria regione , per i beni artistici , storici e  archeologici collegati e dopo tanto lavoro, tanto impegno profuso impiegato assieme a diversi cittadini riacesi con il comitato Salviamo Torre Casamona e si ricevono queste pec ufficiali dalla segreteria del Ministro Franceschini, percepisci che le istituzioni non sono sempre assenti e che questo primo passo del Mibact sarà l’inizio di tante azioni di tutela alla quale seguiranno, quelle di valorizzazione che si dovranno programmare con intelligenza e oculatezza. Alle ore 17.22 del 17 dicembre 2020, riceviamo questa ufficiale comunicazione dalla segreteria del Ministro Franceschini con Prot.33395 che testualmente comunica:

“Gentile signor Taverniti, il Ministro Franceschini la ringrazia per le belle parole di stima e ancor più per l’attenzione da lei posta al patrimonio storico-artistico della sua cittadina. La Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia, sentito anche il Comune di Riace proprietario della Torre Casamona, effettuerà quanto prima un sopralluogo per verificare de visu la situazione e fare una prima quantificazione economica degli interventi necessari. Il Mibact potrà intervenire unicamente per somma urgenza mettendo il bene in sicurezza. Starà al Comune presentare richiesta di fondi per il suo completo restauro.”

Alla sopracitata comunicazione segue quella del 18 dicembre 2020 con prot. 007671 MIBACT_SR-CAL , dell’Ufficio Tecnico del Segretariato Regionale della Calabria che conferma la direttiva del Ministero ed annuncia a brevissimo sopralluogo tecnico atto a quantificare spesa per prossimo restauro, fermo restando che il comune dovrà essere l’attore principe a reperire fondi , visto che ne è l’ente proprietario. Questo comunicato non intende essere autoreferenziale o gongolante, ma rimane solo un ringraziamento verso il MIBACT che si è dimostrato attento e sensibile verso questa criticità che tocca torre Casamona e allo stesso tempo ringraziare tutti coloro che hanno appoggiato e appoggeranno questa causa, per salvare torre Casamona, dall’abbandono, che fino a ieri l’aveva posata sul piedistallo del  futuro denigrante dell’anonimato di un potenziale  rudere. Un tempo, intorno al 1500 fu una torre di guardia, “cellula “di un sistema difensivo che comprendeva il codice Romano Carratelli, che assieme alle altre torri che troviamo sulla costa jonica, creava una sinergia difensiva, garante dall’assalto saraceno proveniente da est. Auspichiamo che questa sinergiastituzionale possa fruttare la dignitosa e importante azione di recupero della torre Casamona, creando quel mix con la sinergia cittadina che ha fatto qualche cosa di normale e non di speciale, lottando fino in fondo per salvare la propria storia e la propria identità, difendendo questa traccia architettonica . Inizierà un percorso che dopo averla salvata , aspetterà la continuità del cammino  istituzionale nella valorizzazione da parte del comune e da parte dei vettori turistici che dovranno aggiungerla nei luoghi da visitare , della cittadina patria dei guerrieri greci ,patrimonio dell’UNESCO che tutti conoscono come BRONZI DI RIACE.

                                                                                                                                                                             Gianpiero Taverniti

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