Mar. Gen 26th, 2021

Dieci milioni per l’ospedale di Locri più 13 per la “Piastra” e quasi 7 per la Casa della salute di Siderno Tutto nero su bianco in un dispositivo regionale firmato ad aprile, già in piena emergenza Covid-19

Verrebbe da non crederci. Le rivendicazioni sanitarie dei cittadini della Locride non avrebbero motivo di esistere se solo si fosse attuato quanto, nero su bianco, è previsto in un dispositivo regionale datato 15 aprile 2020 (in piena coincidenza, quindi, con la prima fase dell’emergenza sanitaria da Covid 19) firmato dall’allora commissario Saverio Cotticelli, controfirmato dal sub commissario Maria Crocco e vistato dal Dipartimento 6 (Infrastrutture , lavori pubblici e mobilità), dal Settore 10 (Opere pubbliche a titolarità regionale ed edilizia sanitaria) con estensore l’ing. Francesco D’Attola e le firme del responsabile di settore ing. Pasquale Gidaro e del direttore generale del Dipartimento l’ ing. Domenico Pallaria.

La “scoperta” – così la si potrebbe chiamare con un pizzico di ironia, se da ridere non ci fosse invece molto poco – è dell’Osservatorio sanitario del Corsecom, di recente costituzione, attraverso i suoi esperti, che nel corso di una riunione virtuale dell’esecutivo con la partecipazione del presidente Mario Diano, di Pasquale Antico, Emmida Multari, Marcello Attisano, Francesco Macrì,Tonino Lacopo, Edmondo Crupi e del dott. Francesco Mammì, hanno riassunto quanto previsto dagli allegati del documento, frutto di una convenzione quadro tra l’ex commissario regionale e Invitalia Spa (agenzia controllata del Ministero dell’ Economia e individuata dalla legge n. 60/2019 quale centrale di committenza per i progetti di edilizia sanitaria) chiamata a dar corso ai piani esecutivi e alle procedure di gara.

Nel documento sono previsti specifici interventi per la Locride riassunti dal dott. Mammì, già primario della Pediatria dell’ospedale di Locri, esperto di settore del Corsecom. Come segue.

1) Adeguamento del presidio ospedaliero di Locri, finanziato con l’art. 20 della legge 67/88 per 14,5 milioni di euro, con delibera n. 555/2015, per il quale è disponibile il progetto preliminare e sono state effettuate le verifiche di vulnerabilità sismica della struttura. L’importo previsto per i lavori è di 10.169.255 euro.

2) Casa della salute di Siderno, finanziata con il Piano di azione e coesione 2014-2020, per circa 10 milioni di euro, con delibera n. 410/2012, per la quale è disponibile il progetto preliminare e sono state effettuate le verifiche di vulnerabilità sismica. L’importo previsto per i lavori è di 6.810.000 euro.

3) Completamento del poliambulatorio di Caulonia, finanziato con l’art. 20 della legge 67/88 per un importo di circa 900 mila euro, con delibera n. 367/2008, per il quale è disponibile il progetto definitivo, ma è necessario l’aggiornamento della progettazione attualmente disponibile. L’importo previsto per i lavori è di 600 mila euro .

4) Riqualificazione e adeguamento normativo del padiglione “Piastra” (sale operatorie) del presidio ospedaliero di Locri, finanziato con legge n. 232/2016, art. 1, commi 602 e 603, rientrante tra le Iniziative Inail – Dpcm 24/12/2018 per un importo di 13,5 milioni di euro, per il quale sono disponibili attualmente solo le indicazioni programmatiche. L’avvio della gara per la progettazione è subordinato alla definizione dell’iter procedurale previsto dall’Inail. La gara per i lavori sarà effettuata dall’Inail. È stato richiesto all’Inail un incremento del finanziamento previsto con il Dpcm 24/12/2018.

Dalla documentazione, nella sostanza, si evince che per quanto riguarda l’adeguamento dell’ospedale di Locri, finanziato con l’art. 20 della legge 67/88 e la realizzazione della Casa della Salute di Siderno, finanziata con il Piano di azione e coesione 2014-2020, Invitalia può procedere rapidamente alla progettazione definitiva ed esecutiva, essendo state già effettuate le verifiche di vulnerabilità sismica delle strutture. Il tutto, giusto ripeterlo, è scritto nero su bianco anche se, purtroppo, i cittadini della Locride hanno imparato a loro spese – convenzione della Casa della salute docet – che non basta la firma di una convenzione perché l’intervento si realizzi nei tempi previsti. Ed è per questo che lo stesso Corsecom invita tutti ad attuare un cambio di passo invocato, a parole, da molti, ma mai attuato nella pratica. Per farlo, era necessario – e rimane necessario – far sentire in maniera forte la presenza dei cittadini come comunità, come voce collettiva che all’unisono, come si sta facendo a Siderno per stimolare l’immediata apertura della Casa della Salute, faccia in modo di tenere accesi i riflettori sulle esigenze e sulle aspettative di un territorio considerato da sempre periferia.

L’emergenza Covid ha ben evidenziato che la salute è un bene comune che deve essere tutelato e salvaguardato nell’interesse non solo del singolo ma di tutta la collettività. I ritardi non sono più tollerabili perché si sta giocando anche con la vita delle persone. Si avverte la necessità di una riorganizzazione complessiva del sistema, di stabilire modalità di partecipazione, di dare sistematicità alle proposte, di monitorare e di esercitare un costante “controllo sociale”; soprattutto di far valere la dignità di un intero territorio ridotta, da tempo, a un aspetto più formale che sostanziale.

Il Corsecom con la sua denuncia non può fare a meno di evidenziare le pesanti responsabilità di quanti hanno lasciato inutilizzati, in questi anni, importanti finanziamenti destinati ad interventi di edilizia sanitaria, ma adesso guarda anche con grande attenzione all’immediato futuro con la speranza che si cancelli questa vergogna e si passi ai fatti concreti che possono rappresentare una importante opportunità di rilancio per il sistema sanitario dell’intero territorio.

E le unità complessedi cure primarie?

Per l’ex ospedale di Siderno, a parte l’attesa attivazione della Casa della salute, c’è da segnalare una importante novità che potrebbe anche irrobustire l’intera offerta sanitaria sul territorio. Con una delibera, la n. 1014, del 22 dicembre scorso si è data conferma all’Accordo integrativo regionale (AIR), firmato lo scorso 17 novembre, ed è finalmente possibile attivare, anche nel nostro territorio, le aggregazioni di medicina generale, ovvero le cosiddette Unità complesse di cure primarie (Uccp). Nel distretto ionico è prevista una Uccp in sede pubblica, proprio nella futura Casa della salute di Siderno.

Un elemento importante di novità, perché le Uccp rappresentano il luogo dell’integrazione multiprofessionale tra medici di medicina generale, specialisti ambulatoriali e medici di continuità assistenziale, in stretta collaborazione con i medici ospedalieri. Si tratta di una forma associativa complessa, multidisciplinare e multiprofessionale, costituita da operatori sanitari, sociosanitari e sociali, organizzata e integrata all’interno della rete dei servizi assistenziali distrettuali e aziendali. Le Uccp lavorano in stretta collaborazione con i Punti unici di accesso distrettuali (Pua) e in continuità con le Aft (Aggregazioni funzionali territoriali). e garantiscono l’attività di assistenza nell’arco delle 24 ore, compresi i giorni prefestivi e festivi, per le basse e medie urgenze anche grazie alla disponibilità h12 di servizi diagnostici (Ecg, ecografo, sprirometro, etc.) e al supporto degli specialisti ambulatoriali e del personale infermieristico che unitamente al personale amministrativo viene fornito dall’Azienda sanitaria.

Nella sostanza questa riorganizzazione della medicina generale, se si sarà capaci di accelerare l’iter procedurale per renderla operativa, porterà un potenziamento dei servizi territoriali, il contenimento dell’ospedalizzazione impropria, soprattutto in relazione alla gestione dei pazienti cronici e l’abbattimento della variabilità prescrittiva migliorando l’adeguatezza e l’appropriatezza delle prestazioni. Queste importanti aggregazioni di medicina generale possono cambiare completamente l’assetto organizzato di un sistema di assistenza, centrato, sino ad oggi, quasi esclusivamente sui servizi ospedalieri. A trarre giovamento saranno i cittadini, che potranno contare su servizi territoriali più appropriati, ed anche la stessa struttura ospedaliera che potrà occuparsi solo delle problematiche più urgenti ed acute. Resta solo da sperare che per la realizzazione non servano i soliti tempi biblici. (a.b.)

Facebook Comments
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.