Lun. Apr 19th, 2021

“La pandemia ha di fatto messo a nudo molte criticità in Italia e tra queste, sicuramente, quelle relative alla scuola. La situazione che stiamo vivendo è straordinaria. L’epidemia è ancora in pieno corso, potrà essere tenuta sotto controllo solo con gli adeguati comportamenti e con i risultati che la ricerca scientifica sta ottenendo e il sistema scolastico è chiamato ancora una volta a fare la sua parte, come già successo negli scorsi mesi. Le problematiche del settore sono chiare a tutti e anche le modalità d’intervento, ma l’obiettivo prioritario rimane, sempre e comunque, la riapertura della scuola, in sicurezza. Con la premessa che occorre risolvere ogni nodo prima di dare il via libera incondizionato, considerando ovviamente quale sarà l’andamento della curva. E dunque trasporti da incentivare, orari scaglionati, esclusivamente nei territori dove sarà possibile prevedere tale soluzione, sicurezza sanitaria e quindi tamponi rapidi, sono una parte dei problemi da risolvere affinché si possa tornare finalmente in classe. In particolare bisogna intervenire sugli scolastici, sia dal punto di vista strutturale che sanitario, la rivalutazione del lavoro di insegnanti, dirigenti, personale scolastico, troppo spesso sottopagato e la reintroduzione del concetto di meritocrazia, o meglio, sostegno economico a chi lavora in zone che richiedono un maggior impegno personale da questo punto di vista. Nell’immediato sarà necessario occuparsi della didattica a distanza, per garantire che tutti gli studenti possano essere in grado e abbiano i mezzi per collegarsi e seguire le lezioni da casa. Ci sono ancora troppe famiglie in difficoltà, una difficoltà ulteriormente acuita dal periodo di mancanze e restrizioni che stiamo vivendo. Sarà inoltre necessario garantire il giusto rapporto tra scuola pubblica e paritaria, favorendo e non ostacolando, il ruolo positivo che quest’ultima ricopre nelle zone dove la scuola pubblica non è presente, o non lo è in maniera capillare. Abbiamo un dovere civico verso i ragazzi, i nostri figli, ed è arrivato il momento di ripartire. La pandemia ci ha insegnato che bisogna ricominciare, facendo quello che negli anni passati non è stato fatto e tenendo conto anche delle criticità che arrivano dal territorio. Regioni e Comuni, con i quali andranno concordati tempi e modalità di riapertura, potranno infatti garantire importante supporto informando sulle diverse criticità locali riscontrate, delle quali il Governo centrale dovrà tenere conto per la riorganizzazione dell’intero sistema scolastico. Due sono i punti fermi per il nostro futuro: sanità e scuola. E proprio riguardo la scuola dobbiamo impegnarci, e senza colore politico, per costruire il nuovo futuro uniti, sotto un’unica bandiera, quella della scuola, appunto” – Così il Consigliere Regionale Raffaele Sainato durante la tavola rotonda “Scuola e libertà educativa per una Nazione che riparte” da lui organizzata insieme al settimanale Riviera. All’evento, moderato dall’editore Rosario Condarcuri, ha partecipato anche suor Anna Monia Alfieri, esperta di sistemi educativi e dirigente di scuole paritarie, che ha sottolineato: “E’ evidente che perché riparta il Paese occorre che riparta la suola, una scuola che deve ripartire nei contenuti. Corriamo il rischio di perdere la parte educativa, e un patrimonio culturale la cui mancanza sarebbe senza precedenti. Molto è stato fatto con il Dl Rilancio, con la legge di Bilancio, ora bisogna approfittare del Recovery Fund e investire in una scuola”. Tra gli altri partecipanti alla tavola rotonda anch le deputate Valentina Aprea di Forza Italia e Paola Frassinetti di Fratelli d’Italia; la senatrice Valeria Fedeli del Partito Democratico; la senatrice Gelsomina Vono; l’Assessore Regionale all’Istruzione, Sandra Savaglio; il Sindaco di Roccella Ionica, Vittorio Zito e la Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo di Marina di Gioiosa Mammola, Giuliana Fiaschè.

 

 

 

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