Gio. Gen 21st, 2021

I Finanzieri del Comando Provinciale Cosenza hanno sottoposto a sequestro oltre 7.000
kg di GPL e circa 2.000 bombole, detenute in assenza delle autorizzazioni rilasciate dalle
imprese proprietarie.
Le indagini, svolte dalle Fiamme Gialle del Gruppo Cosenza, scaturiscono dagli ordinari
servizi di controllo economico del territorio, nel corso dei quali veniva notata la frequente
circolazione di alcuni furgoni sospetti lungo la strada statale 107 silana – crotonese,
trasportanti bombole con il marchio di una nota azienda operante nel settore energetico.
Dall’attività di intelligence, eseguita attraverso l’incrocio degli elementi acquisiti nel corso dei
controlli stradali con le risultanze delle banche dati in uso al Corpo, emergeva che l’azienda
di trasporti non era autorizzata a detenere le bombole dell’impresa energetica.
All’emergere di tali evidenze, su delega della Procura della Repubblica di Cosenza, i
Finanzieri eseguivano una perquisizione locale presso la sede della citata società, al
termine della quale venivano sottoposte a sequestro circa 500 bombole “vuote”,
detenute all’insaputa dell’impresa proprietaria, la maggior parte delle quali recanti
collaudi di sicurezza scaduti.
Dagli ulteriori accertamenti effettuati sulla documentazione fiscale acquisita, emergeva che
la società aveva emesso fatture per il trasporto di serbatoi vuoti, in favore di un impianto di
imbottigliamento di GPL – con sede legale a Napoli ed unità operativa ad Altomonte
(CS) – anch’esso risultato sprovvisto dei titoli autorizzativi rilasciati dalle imprese
energetiche.
La conseguente attività di perquisizione di quest’ultimo stabilimento, allocato su una
superficie di circa 10.000 mq, permetteva alle Fiamme Gialle cosentine di accertare, in
flagranza di reato, l’indebito imbottigliamento di bombole di proprietà di altre aziende
del comparto, con GPL acquistato da altri fornitori differenti da quelli riferibili ai loghi sulle
bombole.
Nell’immediatezza dell’intervento, i Finanzieri, dopo aver apposto i sigilli al macchinario
industriale utilizzato per riempire i recipienti – c.d. giostra di imbottigliamento –
procedevano al sequestro di oltre 1.500 bombole, di proprietà di imprese energetiche
terze, “piene” o in fase di riempimento di combustibile proveniente da altri canali di
produzione e vendita.

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