Mer. Gen 27th, 2021

Dopo Il quinto Sit In domenicale organizzato dal Comitato “Casa della Salute” all’esterno dell’ ex Ospedale di Siderno adesso si guarda al futuro con aspettative positive.Quest’ultimo Sit In al quale ha fatto seguito in mattinata un corteo automobilistico per le vie della città e un flash Mob notturno dinanzi all’ospedale, è stato polarizzato , domenica mattina, dalla presenza del Vescovo della Diocesi Locri Gerace, Mons. Francesco Oliva, venuto a portare il suo sostegno ufficiale ai manifestanti e questo nuovo supporto è ritenuto significativo. Il presule senza peli sulla lingua ha puntato l’indice sugli errori del passato nel campo sanitario evidenziando che “le risorse ci sono e devono essere utilizzate per la tutela della salute dei cittadini e non per altri interessi”. Mons. Oliva è stato duro anche per chi ancora si rifiuta di sentire il grido di dolore dei cittadini e dopo avere plaudito alla “ribellione civile” della popolazione ha affermato che adesso “dalle parole bisogna passare ai fatti” portando avanti questa azione e facendo di tutto per avere le giuste risposte dagli organismi preposti. Mons. Oliva si è anche soffermato sulla necessità di garantire un appropriato piano sanitario territoriale per evitare anche il perpetrarsi dei cosiddetti viaggi della speranza ew quindi il problema della emigrazione sanitaria che muove anche grossi interessi economici. Un intervento quello di Mons. Oliva per certi versi anche sopra le righe ma visibilmente sentito e anche per questo molto apprezzato dalla gente. Uno degli organizzatori principali della manifestazione, Francesco Martino, anche sulla base dell’intervento del Vescovo ha voluto evidenziate che l’attivazione della Casa della salute “è il primo passo che dovrà caratterizzare l’attività operativa dell’ ex ospedale di Siderno. Poi sarà necessario vedere – ha detto – cosa bisogna fare delle 36 stanze che sono a disposizione nella struttura e inquadrare il tutto in una visione complessiva della sanità del territorio in piena sintonia con l’ Ospedale di Locri. Nella sostanza – ha detto – è necessario ridefinire la sanità non dimenticando l’esistenza anche dell’ Ospedale di Gerace. Basta con i tempi infiniti. Nell’incontro che avremo con l’ Asp saremo chiari e preciseremo che la nostra voce è quella dell’intero territorio della Locride. L’obiettivo è di “curare” la sanità.” Presente anche Maria Teresa Fragomeni che da ex assessore regionale ricorda ” La pratica della Casa della salute di Siderno è rimasta ferma ai tempi in cui io ero assessore regionale. Con la nuova convenzione tra la Regione e Invitalia non è ancora cambiato nulla. E’ necessario far ripartire la procedura per completare l’iter operativo. Adesso attendiamo di essere ricevuti per capire lo stato dell’arte e fare una specie di cronoprogramma evitando che ci vengano a fare i soliti “racconti”. Dobbiamo avere riscontri ufficiali con dati economici certi e tempi attuativi immediati . Non abbasseremo la guardia sino a quando non avremo certezze”. Rosario Condarcuri editore della rivista locale ” La Riviera” ” La chiusura dell’ Ospedale di Siderno ha provocato danni all’intera sanità del territorio compromettendo anche il buon funzionamento dell’ Ospedale di Locri. Adesso c’è la possibilità di riparare il grave danno che si è fatto restituendo dignità a questa struttura che è stata una vera eccellenza medica del territorio. Non bisogna perdere questa occasione” Sasà Albanese, l’altro leader del Comitato ” Anche oggi nonostante le avverse condizioni meteo abbiamo registrato una buona partecipazione è anche il Vescovo è arrivato per schierarsi con noi. Il fronte, dunque, si allarga e adesso aspettiamo la convocazione di chi può, e deve, dare risposte e di chi , diciamolo pure, è lautamente pagato per amministrare i soldi pubblici e in questo caso si sta dimostrando inadeguato. Non si può accettare che una struttura, in questo caso la Casa della salute, già finanziata, abbia bisogno di tempi biblici per vedere la luce. Non siamo disposti a tollerare oltre questo disgustoso andazzo. La gente muore per colpa di chi non f il suo dovere. E’ ora di cambiare musica.” Poi le informazioni di “servizio” ” Salteremo domenica 27 – dice Albanese – per rispettare la zona rossa ma riprenderemo subito dopo. Noi non molliamo”.

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