Sab. Gen 23rd, 2021
”Ma dopo l’annuncio con il quale il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, ha comunicato il rinvio delle elezioni regionali all’11 aprile, chi potrà escludere che, ammesso che il presidente della Corte d’Appello di Catanzaro accetti questa soluzione, poi non ci sarà un secondo rinvio, quindi un terzo e poi un quarto?”. A porsi l’interrogativo è l’avvocato Carlo Salvo, già candidato alle scorse elezioni regionali nella Casa delle Libertà, che spiega: ”L’ipotesi che il presidente della Corte d’Appello di Catanzaro possa accogliere la decisione del presidente Spirlì di rinviare le elezioni, dopo che lo stesso governatore aveva firmato il decreto per fissare il voto il 14 febbraio, può creare un precedente anomalo se non rischioso”. “Il rinvio, infatti -prosegue- può trasformarsi solo nel primo dei tanti, perché una volta stabilito che la causa dello spostamento della data del voto è la pandemia, chi può escludere che anche a ridosso dell’11 aprile la situazione pandemica non si sia attenuata? E a quel punto, dopo aver creato il primo, singolare precedente, il governatore, d’intesa con il presidente della Corte d’Appello, che fa? Rinvia ancora il voto a dopo l’estate? E se la campagna vaccinale, al momento lentissima, non dovesse produrre gli effetti sperati, le elezioni verranno ancora spostate magari all’autunno se non al 2022? Insomma, Spirlì è destinato ad essere il governatore (non eletto da nessuno) a vita?”.
Lo stesso avvocato Salvo, poi, torna su un punto che già aveva evidenziato ieri. ”Sembra strano che dopo l’intervista in cui il sindaco Napoli, Luigi De Magistris, si è detto disponibile a candidarsi alla presidenza della Regione Calabria solo se le elezioni regionali saranno accorpate alle amministrative della prossima primavera, l’unico a venirgli incontro sia stato il presidente Spirlì, il quale, avviando la procedura per il rinvio delle elezioni regionali, ha rinnegato il decreto con il quale lui stesso aveva fissato le elezioni regionali per il 14 febbraio, e sconfessato il documento che ha sottoscritto e che ribadiva, anche dopo l’indicazione del Cts che consigliava di rinviare il voto, la fissazione delle lezioni regionali nel giorno di San Valentino”. Ma ”in questo modo, – aggiunge Salvo – non si fa altro che favorire le aspirazioni di De Magistris, che probabilmente non attende altro che un rinvio della data delle elezioni per scendere in campo come aspirante governatore della Calabria, scelta che anche ieri non ha affatto escluso”. Poi l’avvocato Salvo conclude: ”Vorrei pensare che il presidente facente funzioni stia agendo in buona fede, ma è difficile non rendersi conto che così facendo, l’agenda politica del centrodestra la sta paradossalmente dettando proprio il sindaco di Napoli, che pare sia la persona titolata a decidere il giorno in cui i calabresi dovranno tornare al voto. Mi chiedo: all’insaputa di Spirlì?”.
Facebook Comments
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.