Mer. Apr 14th, 2021

La Calabria è zona gialla. E’ quanto deciso dal ministero della Salute dopo l’analisi dei dati dell’Iss da parte della cabina di Regia. L’Rt calabrese è sceso a 0,84 e con rischio basso. Era praticamente dalle scorse festività natalizie che la regione non si tingeva di questo colore. E subito dopo (dall’8 gennaio) i dati sull’andamento epidemiologico la hanno sempre relegata in arancione. Da domenica 31 gennaio, giorno di entrata in vigore dell’ordinanza del ministro Roberto Speranza si allenteranno quindi le restrizioni finora vigenti. Le principali novità riguardano gli spostamenti, infatti ci si potrà spostare liberamente anche fra i comuni del territorio regionale all’interno della fascia oraria dalle 5 alle 22. Le attività di ristorazione potranno riprendere il servizio al tavolo fino alle 18, mentre l’orario della fine dell’asporto sarà differenziato: fino alle 22 per i locali con cucina, fino alle 18 quelli senza. Per tutti vale il divieto di assembramento nelle vicinanze e di consumazione sul posto o nelle adiacenze delle attività. Cambia poco per i negozi che resteranno aperti, ma rimane l’obbligo di chiusura per quelli non essenziali all’interno dei centri commerciali nei prefestivi e festivi. Da lunedì al venerdì potranno riprendere la propria attività mostre e musei. Chiusi palestre, piscine, cinema, teatri, sale bingo e sale scommesse. Nel mondo della scuola, l’ultimo Dpcm prevede il ritorno alla didattica in presenza alle superiori dal 50 al 75 per cento, ma è in arrivo una nuova ordinanza del presidente facente funzioni Nino Spirlì che potrebbe cambiare il quadro.

 

SPOSTAMENTI. OK MOBILITA’ FRA COMUNI, FUORI REGIONE SOLO PER COMPROVATE ESIGENZE MA CONSENTITO IL RIENTRO NELLE SECONDE CASE-  Fino a sabato ci si potrà spostare liberamente soltanto all’interno del proprio comune, da domenica anche fuori ma sempre all’interno del territorio regionale. Per la mobilità regionale vale infatti il decreto legge che limita la possibilità di varcare i confini se non per comprovate esigenze (lavoro, stato di necessità o salute), anche verso o da altre regioni in giallo. Così sarà fino al 15 febbraio. Tuttavia sarà comunque possibile il rientro nella propria residenza, domicilio e – dal 16 gennaio- anche nelle seconde case, a patto che si dimostri che la disponibilità dell’immobile sia riferibile ad una data antecedente. A meno che non ricorrano comprovate esigenze non si potrà andare a trovare i propri genitori fuori regione. La mobilità fra comuni (e all’interno del proprio) è libera fra 5 e le 22. Durante l’orario del coprifuoco sarà necessario dimostrare la sussistenza delle comprovate esigenze.

ATTIVITA’ DI RISTORAZIONE: TORNA IL SERVIZIO AL TAVOLO FINO ALLE 18. NEGOZI CHIUSI NEI CENTRI COMMERCIALI NEI PREFESTIVI E FESTIVI– Le attività di ristorazione potranno riattivare il servizio al tavolo fino alle 18. Il limite è sempre quello di quattro persone a tavolo. L’orario consentito dell’asporto varia a seconda dei codici Ateco. Per quei locali senza cucina (che somministrano solo bevande) lo stop scatta alle 18, per gli altri resta alle 22. La consegna a domicilio non ha limiti orari. In ogni caso, per evitare assembramenti, è vietata la consumazione sul posto o nelle adiacenze dei locali. I negozi non subiscono variazioni rispetto alla zona arancione. Sono aperti, fatta eccezione per quelli nei centri commerciali nei giorni prefestivi e festivi. L’eccezione alla chiusura vale soltanto per gli alimentari, farmacie, parafarmacie, edicole e tabacchi.

POSSONO RIPARTIRE MOSTRE E MUSEI. CHIUSI ANCORA CINEMA, TEATRI, PALESTRE, PISCINE E SALE GIOCHI- In zona gialla, dal lunedì al venerdì, possono ripartire le mostre e le attività museali. Riapertura consentita con modalità di fruizione contingentata e nel rispetto delle misure anti-Covid. Cinema e teatri restano chiusi, anche se in queste sale (senza pubblico) è consentita  la possibilità di organizzare spettacoli da trasmettere in streaming o di utilizzare gli spazi come ambienti per riprese cinematografiche e audiovisive.

SCUOLE. SUPERIORI IN PRESENZA DAL 50 AL 75 PER CENTO– Il Dpcm del 14 gennaio, per le scuole superiori, prevede lo svolgimento delle lezioni in presenza da un minimo del 50 a un massimo del 75 per cento. Tuttavia proprio in queste ore il presidente facente funzioni Nino Spirlì ha annunciato l’adozione di una nuova ordinanza che potrebbe cambiare il quadro.

fonte:di GABRIELE RUBINO-  lanuovacalabria.it

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